A Milano il bike sharing alleato dell’intermodalità. E il 76% degli utenti...

A Milano il bike sharing alleato dell’intermodalità. E il 76% degli utenti vorrebbe le cargo

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Per gli iscritti il bike sharing di Milano è un'alternativa all'automobile.

A Milano il bike sharing va a braccetto col trasporto pubblico. Il 70% degli iscritti, quando utilizza le bici del sindaco, integra gli spostamenti anche con la metropolitana. Numeri incoraggianti quelli di recente presentati dalla ricerca sulla custumer satisfaction (la soddisfazione dei clienti) condotta tra 2016 e 2017 dal professore Giancarlo Manzi e dal dottorando Giorgio Saibene del Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi dell’Università degli Studi di Milano.

L’indagine, in collaborazione col gestore del servizio Clear Channel, ha coinvolto 25.688 iscritti al BikeMi coinvolti tramite questionari. Dai quali è emerso che quasi tutti, il 95%, sposano le bici a noleggio di Milano come alternativa all’automobile. Nello specifico, tra gli intervistati, più di sette utenti su dieci del bike sharing hanno una laurea e uno su quattro è imprenditore.

Oltre alla soddisfazione generale del bike sharing milanese – quello con più abbonati in Italia – la ricerca ha poi segnalato alcune criticità: la manutenzione delle biciclette e il problema di assenza o affollamento di due ruote in alcune stazioni durante le ore di punta. Suggerimenti dagli stessi iscritti mirano a un servizio che si adegui alle esigenze quotidiane: il 76% vorrebbe cargo bike nella flotta come soluzione, ad esempio, per il trasporto della spesa.

Tra gli abbonati al bike sharing di Milano che hanno risposto ai questionari non tutti erano residenti. Quelli che si iscrivono al servizio per una settimana o pedalano anche soltanto per un giorno sono al 40% stranieri. E, anche qui, in gran parte (90%) soddisfatti del servizio. Il 10% degli intervistati allargherebbe infine il servizio anche ai disabili con l’introduzione delle handbike, sul modello già sperimentato a Torino.