Eccoli, due dei 120 mila abbonati al Bicing, il bike sharing di Barcellona. Che come vedete qui viene utilizzato sia per ottimizzare i tempi casa-lavoro, sia per godersi in libertà spiaggie, coste e le mille altre tentazioni offerte dalla città. Ma siccome il Bicing è al momento riservato ai residenti (è allo studio un’apertura del servizio ai turisti), per girare in lungo e in largo i 180 km di piste ciclabili (di quelle vere, ampie, con segnaletica e sistema dedicato di semafori) ho approfittato dell’amabilità, di una solida city bike e dei buoni consigli di Ernest Torquet, direttore di Bornbike.
Il litorale rinnovato di Barcellona non si ferma alla città olimpica e al nuovo porto turistico, ma continua verso nord con oltre cinque chilometri di spiagge, fino alle architetture contemporanee realizzate per il Forum del 2004, dove ora c’è un bel museo di scienze naturali oltre a parchi urbani, a un teatro all’aperto, e il suggestivo plaque fotovoltaico che cattura energia pulita. Joggers, qualche raro turista, apparizioni sorprendenti come il suono di un sax nascosto dietro a un muro.
E’ stata allungata fin lì anche la celebre Diagonal, una strada che taglia in obliquo tutta la città fino ai quartieri a sud-ovest, appoggiati alle colline del Tibidabo. Lunghissima, in leggera salita, tutta ciclabile, con percorso dedicato tra gli alberi, e nel suo tratto "nobile" con la splendida cornice delle architetture moderniste. La tagliano altre piste che riportano giù, la prima verso il Poble Nou, le successive nel cuore del barri gotic e delle ramblas, e poi ancora verso la base del Montjuic. Insomma una vera rete. Ho preferito continuare sulla Diagonal, sono arrivato in cima fino al monastero trecentesco di Pedralbes, che non avevo mai visitato. In novembre, ho scoperto, apre solo al mattino. Ed era già pomeriggio. Nessun problema. In bici, a Barcellona, si arriva praticamente ovunque (per farvene un'idea, download della mappa su www.bcn.cat). E da lì, senza sforzo, in discesa.
24€/anno6 numeri
Abbonati ora con
Direttore responsabile: Giancarlo Marini - Editore: Vistosistampi s.r.l. - via Algardi, 13 - 20148 Milano - P.IVA 07280660965
commenti (1)
¿Cuántas gotas de rocío que me rodea Yo busco el sol, pero no lo es. La campaña sigue durmiendo tal vez no, está despierto, mirando a mí, yo no lo sé. Incluso el olor de la tierra, el olor del trigo se eleva lentamente hacia mí, y la vida late en mi pecho hacia arriba, aire, la niebla, que pienso en ti. ¿Qué tan verde por todas partes, y aún más se parece a un mar de hierba, Mis pensamientos vuelan y la luz y se va Estoy casi miedo de perder ... El cuello de un caballo tiende al césped sigue siendo tan firme como yo. Doy un paso, él me ve a mí, ya ha huido aire, la niebla, que pienso en ti. No, ahora no sé lo que son, Yo soy un hombre, un hombre en busca de sí mismo. No, ahora no sé lo que son, Estoy solo, sólo el sonido de mis pasos. y mientras tanto el sol se filtra a través de la niebla ya el día como siempre lo será.
... en otras palabras ...
Quante gocce di rugiada intorno a me cerco il sole, ma non c'è. Dorme ancora la campagna, forse no, è sveglia, mi guarda, non so. Già l'odor di terra, odor di grano sale adagio verso me, e la vita nel mio petto batte piano, respiro la nebbia, penso a te. Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là sembra quasi un mare d'erba, e leggero il mio pensiero vola e va ho quasi paura che si perda... Un cavallo tende il collo verso il prato resta fermo come me. Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito respiro la nebbia, penso a te. No, cosa sono adesso non lo so, sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso. No, cosa sono adesso non lo so, sono solo, solo il suono del mio passo. e intanto il sole tra la nebbia filtra già il giorno come sempre sarà.
:)
Bravo Michele!!!