13 Maggio 2012

Ed il secondo giorno piovve!

di: Davide Morando

L'ho pagata, eccome se l'ho pagata!
Ieri un tempo magnifico con temperature medie sopra i 30' ed oggi....pioggia tutto il giorno! La notte passata nella stanza iper umida mi ha ulteriormente raffreddato ed al mattino sono scatarroso come un fumatore di Gitanes.

Per oggi meteofrance prevede tempo variabile, coperto con pioggia data al 20%.
Mortacci loro...
Alle otto e mezza sono praticamente in sella pronto a partire che viene giú una prima scarica potente.
Propendo per una tattica attendista: altro caffé & croissant...
Al tavolo accanto al mio noto un nonnino dal naso rubizzo che si sta gustando un rosso e....cosa vedo??? Sta leggendo l'ultimo numero di BC [non trovate anche voi sia assai paraculo il buon Davide?!? ndr]
Formidable...
Mi avvicino e mi presento.
Marino é un emigrato dell'ondata di inizio anni '70 dalla Calabria, in quarant'anni ha lavorato praticamente in tutta la Francia, e quando ha smesso si é trovato subito in una situazione di indigenza.

Con me é immediatamente disponibile e loquace (anche se un secondo quartino offerto aiuta...), anzi sembra molto contento di scambiare quattro chiacchiere; l'italiano non l'ha assolutamente dimenticato, lo padroneggia assai bene (tanto che quando gli evidenzio il mio tragitto ed il limitato tempo per compierlo, gli scappa un bestemmione da vero camallo..).
Mi svela che risiede lì da 10 anni, che è separato da trenta da una moglie conterranea conosciuta mentre lei era in carcere per un delitto d'onore, che non vede i suoi due figli dal secolo scorso....ok, lo so, forse non sarà tutto vero (anche perché mentre stiamo salutandoci arriva una sorta di assistente sociale che lo apostrofa 'pinocchio'...) ma in fondo cosa importa, ho passato una piacevole oretta, ascoltando racconti in uno spassoso argot; non di rado il verosimile è più interessante del vero.

Sembra stia smettendo ed approfitto di una pausa per partire ma non percorro neanche cinque chilometri che mi prendo un nuovo acquazzone.
E sarà così per tutta la giornata, violenti temporali si alterneranno a raffiche ventose (direzione contraria, ca va sans dire...) che rallenteranno molto la mia andatura.

Poco prima di Montmelian scorgo uno di quei capannoni a bordo strada dove vendono anticaglie; non sono soprannominato rabadan mica per caso e così mi avventuro alla ricerca di qualche cianfrusaglia.
Non trovo nulla di interessante ma faccio la conoscenza di Mary, americana originaria del Wyoming e cresciuta a San Francisco, che ha trovato marito francese e risiede da anni in Savoia ("C'est la vie..."); dopo un caffè corroborante, c'è il rito della foto + adesivo.

I dintorni restano non memorabili, o forse potrebbero essere apprezzabili senza le nuvole basse ed i rovesci torrenziali, quindi approfitto e vi integro la descrizione del mio destriero di qualche giorno fa con la versione rain.
I tre borsoni posteriori vengono avvolti in un unica, pratica protezione dotata di banda riflettente, la borsa manubrio riceve una copertina in nylon elastico ed accendo il fanalino posteriore; io indosso il gilet riflettente stile ANAS fregato dall'auto di mia moglie.

E si va, doucement ma si procede.

Quando proprio non ce la faccio piú, mi arresto sotto una tettoia dei frequenti bar/ristoranti che hanno chiuso (la crisi picchia duro anche qui) e mi riposo gettando un occhio alla mappa.

Arrivo a Chambery per l'ora di pranzo e sono completamente zuppo: voglio trovare un bistrot con il wifi perché devo inviare la prima tappa da postare sul web e poi devo assolutamente cambiarmi se non voglio arrivare in un sanatorio invece che a Parigi.

Oggi il mio fiuto mi assiste perchè difficilmente avrei potuto trovare posto migliore del "Petit pois"; Caroline e la figlia mi accolgono come in famiglia, mi danno un posto dove indossare panni asciutti ed alla mia richiesta di un piatto sostanzioso (sono grande e grosso, ho fame ed il pomeriggio si prospetta umido) mi portano un enorme schiaffo al colesterolo.
Hamburger alla francese, farcito con carne, pancetta, reblochon (un formaggio simile al brie), insalata, pomodori, mostarda, cetrioli, pinoli e contorno di patate fritte.
Accidenti, si sono dimenticate la grattugiata di cocco...

Al secondo caffè (offerto, perché le ho sfidate, asserendo che i francesi non sono in grado di fare un espresso decente...per la cronaca, hanno vinto loro) e dopo aver ampiamente approfittato della connessione per videosalutare la famiglia in Italia, sono in grado di riprendere la route.

Sarei in deciso ritardo sull'ideale tabella di marcia ma almeno adesso sono sfamato e senza il fondello-spugna...

Da Chambery c'é una comoda pista ciclabile che attraversa la città dal centro verso nord e che arriva fino al lago di Bourget, non lontano da Aix les Bains.
Ho il dubbio se fermarmi sulla spiaggia o proseguire per macinare piú chilometri prima che venga di nuovo giú a secchiate.

Decido per la seconda ipotesi, ma non faccio in tempo a darmi le pacche sulle spalle per la saggia decisione che la pioggia riprende a cadere, non copiosa ma fastidiosa e stavolta ininterrottamente.

Arrivo ad Aix, da dove mi mancherebbero ancora almeno una ventina di km per rimanere in media ma l'assenza di chambres d'hotes vicine ed economiche, l'ora tarda (sono già quasi le sei) ed il timore di infradiciare anche il secondo set di vestiti mi fanno desistere; cedo quindi alla demoiselle dell'office du tourisme che mi suggerisce un hotel economico ma pulito, senza uscire dal centre ville.

Bingo.
Il palazzo è una bella villetta di fine ottocento, costruita da italiani (siamo in Savoia...); inoltre, sulla sponda opposta del lago, esattamente di fronte a Aix, c'é l'Abbazia di Altacomba, la chiesa dove sono sepolti tutti i reali italiani fino ai recenti Umberto II e Maria José (a chi tocca chiamare il Grande Capo?....)

Antonia e Manuel mi danno l'ultima singola disponibile che si trova in piccionaia; la stanzetta é un piccolo confetto rosa, pulita e, non credo ai miei occhi, con il pavimento in palchetto e non in moquette: almeno stanotte non mi toccherà intrattenere gli acari a pelo lungo...

Stesso rito catartico di ieri sera, poi pappa al vicino bistrot de la Poste, tour digestivo nei dintorni con puntata al Casinó (c'est du cabaret...) e ritorno in camera per redazione testo.

È tardissimo, vado a nanna perché sono stanco morto: domani presto in pista perché mi aspetta una tappa 'ignorante' (testa bassa e pedalare) se voglio recuperare i chilometri perduti.

Cercheró di raggiungere Bourg en Bresse; danno il meteo in miglioramento, vedremo...

Buonanotte, Dave.
murand@hotmail.com


Dati (NB: a Chambery il computer é andato in tilt per la troppa pioggia presa; dopo un paio di km di buio totale si é ripreso ma ha azzerato il tutto. No panic: avevo appena dato una lettura globale quando é successo...).
Quindi:
Km odierni: circa 70
Km totali: 177
Orario partenza: 9,30
Orario arrivo: 17,00
Media oraria: 22,4 km/h
Temperatura max: 20,3'
Temperatura media: 18'

Bande sonore:
* Mo' better blues - Chet Baker
* La pluie - Claude Nougaro
* Waltz for Debbie (l'intero album) - Bill Evans

Pezzo ignorante per i dieci minuti di sconforto nel vero diluvio:
* All over - Motel Connection

 

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