Non ci credo. Sono allibito.
Dopo che ho dormito come un ghiro (ed erano giorni che non mi riusciva), arrivo nel bar a piano terra e trovo Rachid intento a leggere il giornale tranquillo.
Alle sue spalle a fianco del registro ospiti, fa bella mostra di sé l'ultimo numero di BC!
Chiedo lumi al boss e lui mi risponde che era già abbonato in Algeria e quando gli rivelo che sto scrivendo un diario di viaggio per la redazione, mi risponde che secondo lui é la miglior rivista al mondo relativa al cicloturismo: ogni due mesi, puntualissimo, trova il bimestrale nella buca delle lettere...
Facciamo insieme una robusta colazione e poi mi congedo a malincuore dal suo storico hotel (risale alla fine del diciannovesimo secolo).
Sono stato molto bene, Rachid, grazie mille per questa tua ospitalità d'altri tempi.
On the road again.....
La departamentale che mi porta a Macon é dritta come una fucilata e riconosco i villaggi tipici che avevo attraversato nel '99 a bordo del cinquino: poche case in legno e pietra ben curate, campanile, bistrot, tabac, hotel de ville e posta, c'est tout.
Mi fermo in un Hypermarché per comprare la solita frutta per i vari break e per il pranzo; poiché non mi separo mai dal mio velocipede, porto all'interno la bici e faccio la solita scenetta con l'addetta del box informazioni.
Anche questa volta é andata: "Madame, il y a toute ma vie dans mes sacs" provoca il solito, benevolo sorriso e mi si concede di lasciarla attaccata al gazebo in esposizione
Arrivo a Macon verso mezzogiorno tramite il ponte che passa la Saone e fatico un po' a trovare l'inizio della nota ciclabile; mi viene in aiuto una gran bella figliola che sta serrando la sua edicola e con poche quanto precise indicazioni mi permette nel giro di qualche chilometro di presentarmi au depart.
Non ci si può sbagliare poiché coincide con una vecchia stazione ferroviaria, trasformata in Syndicat d'initiative, una sorta di ufficio informazioni, ahimé oggi fermé.
Di fronte, c'é il Café de la Gare, delizioso per come é curato, con ristorante chic annesso.
E qui succede una gustosa scenetta.
Decido di prendere una birretta d'aperitivo per prolungare questo momento e procrastinare di qualche minuto il via sulla ciclabile, quando si avvicina la coloratissima maîtresse che mi chiede cosa desidero.
Io rispondo "una birra, mersí" e poi immediatamente aggiungo "Avete il wifi?".
Lei candidamente mi risponde "No, solo la Kronembourg"
Con i commensali vicini ne ridiamo alle lacrime e lei accetta di buon grado la moquerie, la presa in giro.
Rotto quindi il ghiaccio, chiacchieriamo di viaggi, di figlinipotinuore, di politica, di vestiti ed infine del reportage che devo scrivere; a questo punto sparisce e quando torna, da consumata commerciale qual é, mi molla una decina di biglietti da visita e si raccomanda di farle pubblicità sul sito e tra i miei amici, una volta rientrato in Italia.
Un fenomeno.
E c'est parti.
Finalmente mi avvio su questa ciclabile che é un po' il clou del viaggio: ne parlano tutti benissimo, é una delle piú famose, dopo quelle della Loira, ed allora parto alla sua scoperta.
I luoghi effettivamente sono da cartolina; ogni 3-400 metri c'é un coin suggestivo da fotografare, un coloratissimo giardino da ammirare, un castello da invidiare.
I primi 20 km sono di saliscendi per aggirare o superare le colline; in un caso si passa addirittura dentro ad un inquietante traforo (Tunnel du Bois Clair) lungo un paio di km, per sbucare poi vicino all'autostrada e dopo due curve, terminare in una discesa mozzafiato.
Da Cluny in avanti la pista si fa rettilinea e sostanzialmente pianeggiante per una trentina di km, poiché ha preso il posto della vecchia linea ferroviaria che univa i paesini da Macon a Chalon sur Saone.
Ormai ho messo il pilota automatico, le gambe stanno girando regolari come un vecchio diesel e sono concentrato sull'assimilare il piú possibile il panorama quando, in corrispondenza della vecchia stazione di Ameugny, una ruota si sgonfia (ed inoltre proprio quella posteriore, la piú carica e rognosa).
Non avendo mai bucato, il rischio é di farmi assalire dai dubbi poiché ho cambiato una volta sola una camera d'aria ed era di una ruota anteriore di una MTB da bimbo, beaucoup plus facile.
Tutto ad un tratto capisco che questa é una prova da superare, che non credo di essere all'altezza dell'intervento solo perché ho il karma sovraccaricato negativamente per lo sforzo fisico degli ultimi giorni.
Le vibrazioni che emano sono negative, i miei 9 chakra sono interrotti ma soprattutto ho Venere in Plutone...
I cartelli vicini sembrano dirmi "la tua strada con la bici é finita", "non c'é amore nel mondo tra le persone".
Ed é allora che vedo la Luce...
É in quel preciso momento che dal cerchione sento arrivare un calore potente, una forza magnetica che mi permette di capire, di volare oltre l'ostacolo, e comincio cosí ad armeggiare con la camera d'aria con la perizia di un esperto.
La mia mano é guidata, l'intervento avviene rapidamente grazie all'Amore che ricevo ed il mio cuore trabocca di gioia; vorrei abbracciare qualcuno per trasmettergli tutto l'amore che sento...ma é tardi, non passa nessuno da mezz'ora e se non mi muovo e cincischio ancora un po' con 'ste foto da scemo rischio di non trovare piú posto per stanotte e di dormire in un prato.
Cretén...
Sono quasi le otto di sera quando arrivo a Buxy, ed in un bar che sta chiudendo mi indicano una chambre presso M.me Sarrazin, la brocanteuse del villaggio.
Pulito e sbarbato riesco a mangiare in extremis un kebab, peraltro buonissimo, nell'unico locale ancora aperto nel paesino deserto.
Rientro in stanza e provo la connessione wifi, che la padrona di casa mi dice essere funzionante; cosí non é, e quindi mi salta la videobuonanotte famigliare.
Pazienza, riproveremo domani: il tabac del villaggio dovrebbe avere una connessione rapida; dicono che si sia munito dell'ultimo modello di Commodore 64....
A demain!
Davide
murand@hotmail.com
Km percorsi oggi: 99,4
Km percorsi dalla partenza: 397
Orario partenza: 09,30
Orario arrivo: 19,50
Velocitá massima: 60,6 km/h
Media oraria: 22,9 km/h
Temperatura max 30,3' - media 22'
Bande sonore du jour (écoute facile):
* Okinawa love feat Kisen Horino
* Babylon sister - Steely Dan
* Carmensita - Devendra Banhart
* La byciclette - Ives Montand
* Temporale - Mau Mau
Nessun momento duro in questa tappa ma solo estasi....love&peace, bro!
Hai perso qualche episodio?
Clicca qui ed avrai l'intera avventura di fronte a te!
24€/anno6 numeri
Abbonati ora con
Direttore responsabile: Giancarlo Marini - Editore: Vistosistampi s.r.l. - via Algardi, 13 - 20148 Milano - P.IVA 07280660965
commenti (0)