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Dalla Camera al Senato: una bicistaffetta consegna a Palazzo Madama la Legge quadro sulla mobilità ciclistica

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Giulietta Pagliaccio, al centro, con il testo della legge in mano. Alla sua sinistra i senatori Matteoli e Vaccari.

La Legge quadro sulla mobilità ciclistica, approvata la scorsa settimana alla Camera dei Deputati, è da oggi anche fisicamente nelle mani del Senato. A Roma, una staffetta in bicicletta l’ha recapitata simbolicamente stamattina nelle mani di Altero Matteoli (Fi), presidente di commissione al Senato. A guidarla nel viaggio da Montecitorio a Palazzo Madama è stato Paolo Gandolfi (Pd), il relatore che l’ha portata fino al voto alla Camera; a fare da scorta una delegazione di Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta, guidata dalla presidente Giulietta Pagliaccio, e di esponenti di altre associazioni ambientaliste che si sono adoperate per l’approvazione della legge quadro.

Al termine dell’iniziativa, Fiab ha organizzato una conferenza stampa per tenere da subito alta l’attenzione sull’iter legislativo in Senato, con l’obiettivo di ottenere l’approvazione della legge entro la fine della legislatura. All’intervento di Gandolfi è seguita la dichiarazione di impegno dei senatori presenti in conferenza, Gianni Girotto (M5s) e Stefano Vaccari (Pd).

Il sostegno del presidente dell’Anci Antonio Decaro, sindaco di Bari, che fu primo firmatario della proposta di legge, è una conferma, secondo Giulietta Pagliaccio, “di come la rivoluzione gentile delle due ruote stia passando anche dalle nostre città, che coraggiosamente portano avanti politiche di mobilità sostenibile superando la mancanza di una politica nazionale in materia e di regole nuove, come la riforma del Codice della Strada”.

“Ci sono milioni di cittadini – ha concluso la presidente della Fiab – che già da tempo hanno scelto la bicicletta come veicolo di una mobilità rispettosa dello spazio pubblico e dell’aria che respiriamo. Per loro, il premio più grande è l’approvazione di questa Legge. E da questa Legge ripartiremo anche come Fiab nella nostra prossima campagna elettorale in bicicletta perché, a quanto scritto, segua la concretezza dei fatti nel prossimo Governo.”