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Ecopony: a Firenze il corriere in cargo bike che ha abolito il cottimo

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Le loro prime consegne su cargo bike risalgono al 2011, quando i (pochi) corrieri in bicicletta ancora non erano visti come una soluzione per una logistica più efficiente e sostenibile. A Firenze Ecopony è nata grazie a un bando della Regione Toscana che finanzia le startup innovative: oggi quell’iniziativa impiega sette persone tra cui i corrieri – pagati all’ora e non a cottimo – con una flotta di tre cargo bike in grado di trasportare un centinaio di chili di merce. Consegne dal lunedì al venerdì, 12 mesi all’anno, con il sole e la pioggia.

«Anche a Firenze abbiamo notato un crescente interesse verso le consegne in bicicletta, dal cibo alle merci. Noi però vogliamo selezionare i lavori e i clienti più affidabili, quelli convinti che la logistica su due ruote offra davvero un qualcosa in più». Riassume così a BC il lavoro di Ecopony Giacomo Flavi, che dal 2016 al 2017 è riuscito insieme ai colleghi ad aumentare il fatturato del 50%. «A Firenze lavoriamo soprattutto nel centro storico – aggiunge – ma con 8 km di diametro la città intera si presta alle consegne in cargo bike». Dai giornali free press alle verdure a km zero fino ai volantini, sono diverse le merci trasportate da Ecopony, un’impresa che è parte della cooperativa fiorentina Local Logic.

Le basi sono buone, ma come spiega Flavi serve ancora tempo prima di ipotizzare una collaborazione con altre aziende di logistica per sfruttare la cosiddetta consegna dell’ultimo miglio. «Sarebbe una buona soluzione, almeno per alleggerire il traffico dei furgoni e ridurre l’inquinamento a Firenze». Intanto Ecopony ha già pensato di convertire la flotta all’elettrico con e-cargo bike necessarie per sveltire le consegne e rendere più facile il lavoro dei corrieri, che a pieno carico possono arrivare a spostare un quintale di merci.

Ma se la differenza con i corrieri del food delivery riguarda la (sacrosanta) tutela del lavoratore che Ecopony paga a ore, le difficoltà restano le stesse di chi usa la bicicletta tutti i giorni per lavorare. Proprio quest’anno Giacomo Flavi si è diplomato Esperto Promotore Mobilità Ciclistica a Verona, dove al corso organizzato da Fiab e dall’Università ha prodotto una tesi sulla ciclologistica. Settore in crescita che non dà limiti al tipo di merce da trasportare.

«La carenza di piste ciclabili non è il problema principale – conclude Flavi – quello che notiamo è lo scarso rispetto verso il ciclista da parte degli automobilisti: sembra non comprendano ancora che questo è il nostro lavoro». Lavoro che, come si diceva, viene svolto in qualsiasi condizione climatica. «Se funziona al freddo di Copenaghen, funziona anche a Firenze. E se piove? Noi ci si bagna senza problemi, per le merci ci sono i teli impermeabili».