Guerra alle e-bike cinesi. I produttori europei alla Ue: “difendeteci da Pechino”

Guerra alle e-bike cinesi. I produttori europei alla Ue: “difendeteci da Pechino”

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Bici elettriche al centro di una guerra di dazi. L’Ebma, l’associazione che raggruppa i produttori continentali di bici, ha chiesto un intervento urgente della Commissione europea per proteggere il mercato dall’invasione di e-bike made in China che, contando su aiuti di Stato, possono presentarsi ai consumatori con prezzi imbattibili, in molti casi addirittura sotto costo.

Una politica di dumping da parte di Pechino che rischia di mettere in ginocchio un settore in crescita in Europa che oggi coinvolge direttamente o indirettemante quasi 100mila lavoratori.

Le importazioni europee di biciclette elettriche, quasi a zero nel 2010, sono andate infatti crescendo oltre ogni previsione e, nel 2017, si stima che saranno oltre 800mila le pedalec vendute. A pesare in modo determinante sulla loro diffusione sono i sussidi che arrivano dal governo cinese – che variano dal 30 al 50% del costo finale – ai modelli destinati al mercato estero.

La Commissione Europea entro fine ottobre dovrà decidere se dare seguito alla denuncia dell’Ebma e fare partire un’indagine che, se la richiesta sarà accolta, potrà prendere anche 15 mesi di tempo. Le eventuali misure antidumping potranno essere varate dalla Commissione nel giro di nove mesi.