#iostoconpaologandolfi. BC a fianco dell’anima della legge sulla ciclabilità

#iostoconpaologandolfi. BC a fianco dell’anima della legge sulla ciclabilità

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È vero. Non è una fake news lanciata per screditare il partito democratico. Un colpo basso vibrato per fargli perdere credibilità e consensi. Paolo Gandolfi resta fuori dalle liste del pd alle prossime elezioni. Con un tratto di penna (e con un un bel po’ di incoscienza) Matteo Renzi fa sapere che per lui la legge quadro sulla ciclabilità vale quanto quelle – lodevoli per carità – sulla riduzione dell’aliquota fiscale per la lasagna ipoproteica o la riorganizzazione della banda musicale della polizia penitenziaria. Perché di quella legge, che avvicina l’Italia agli altri Paesi dove la bicicletta non è considerata solo un intralcio al traffico, l’onorevole Paolo Gandolfi, ciclista, architetto urbanista, uno che all’impegno quotidiano unisce la visione e la competenza è stato l’anima. L’ha presentata con il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, ne ha seguito le pedalate in Parlamento, l’ha ripescata quando era finita in un cassetto, ha battagliato perché venisse approvata anche in Senato prima della fine della legislatura.

In suo sostegno si sta mobilitando tutto il mondo della bicicletta, da quello più istituzionale ai blog, ai movimenti, alle ciclofficine, riunite sotto #iostoconpaologandolfi.

Una decisione, quella di Renzi, che smentisce quello che lo stesso segretario del Pd aveva dichiarato alla presidente di Fiab Giulietta Pagliaccio in un recente incontro sul treno Direzione Italia:”Gandolfi, un uomo, una garanzia”.

Anche BC, ovviamente, si unisce all’appello e invita tutti i suoi lettori a sostenere la campagna twitter #iostoconpaologandolfi e inserire nel tweet @pdnetwork e @pdmatteorenzi.