Obbligo di casco, l’Australia protesta: corteo in bicicletta contro le maximulte

Obbligo di casco, l’Australia protesta: corteo in bicicletta contro le maximulte

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Le multe per chi non indossa il casco in Australia raggiungono i 330 dollari, ovvero più di duecento euro che i ciclisti di questo paese dovranno pagare d’ora in avanti se “pizzicati” senza elmetto di sicurezza. Ecco perché in tanti sono scesi nelle strade di Sydney con una pedalata di protesta organizzata dall’associazione Freestyle Cyclists per suggerire alla politica soluzioni più efficaci per la sicurezza e la diffusione di chi pedala ogni giorno.

Senza casco i ciclisti di Sydney hanno pedalato chiedendo così modifiche alle leggi che obbligano all’utilizzo del casco in sella. La protesta, secondo la stampa online, ha avuto eco in altre città australiane che si sono mobilitate per questa manifestazione bike friendly.

In risposta a un tentativo che anche in Italia aveva visto aleggiare in Parlamento l’idea del casco obbligatorio, Fiab ha parlato della libertà dell’elmetto come soluzione che non sminuisce certo l’utilità di questo dispositivo di sicurezza, soprattutto per i pedalatori più piccoli. Quel che dovrebbe però essere l’obiettivo della politica è produrre incentivi alla mobilità ciclistica, non paletti normativi che la blocchino.