“Più ciclabili, anche se faccio tardi!”. In Gran Bretagna plebiscito bike friendly

“Più ciclabili, anche se faccio tardi!”. In Gran Bretagna plebiscito bike friendly

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Il 71% dei cittadini britannici, secondo un sondaggio YouGov, è a favore di più ciclabili.

Ciclabili sì o ciclabili no? In Gran Bretagna un recente sondaggio ha suggerito un punto in più nel programma ai candidati sindaco in odore di elezione. Il 71% degli intervistati sostiene l’estensione di piste ciclabili sulle principali rotte cittadine. A dichiararsi contrario invece il 18%. Non resta ora che convincere il restante 11% indeciso perché accolga nuove politiche bike friendly.

Il sondaggio che fotografa lo schiacciante sostegno all’incremento di piste ciclabili in Gran Bretagna è stato condotto da YouGov, un’azienda con sede Oltremanica che conduce indagini di mercato in tutto il mondo. I dati raccolti ed elaborati provengono da 1600 interviste realizzate ad altrettanti cittadini nel mese di febbraio. E la scoperta, annunciata sul sito di YouGov a inizio marzo, è che la bicicletta non conosce (o quasi) differenze di apprezzamento sulla base di sesso, politica ed età. Un esempio? Pollice all’insù per nuove ciclabili viene dal 74% di chi ha votato laburista e dal 69% di chi ha votato conservatore.

Quasi tre britannici su quattro, così riferisce il sondaggio YouGov, appoggerebbero svolte bike friendly nei propri comuni. Un sostegno, precisano nello studio, superiore almeno al 50% in qualsiasi categoria di utenti della strada, dall’automobilista al pedone. Maggioranza assoluta che rimane tale anche col rischio di 5 minuti di ritardo in una giornata lavorativa per dare la precedenza a qualche ciclista in più. Del resto sulle strade di Londra c’è aria di sorpasso sugli automobilisti.

Ma zoomiamo su quel 71% di britannici che secondo YouGov promuoverebbero nuove ciclabili. In tema di genere sono di più le donne (74%) rispetto agli uomini (68%), mentre il sostegno a maggiori investimenti per la sicurezza di chi si sposta in bici non scende mai sotto il 70% per quasi tutte le classi d’età, dai più giovani agli over 55. Più scettici gli over 65 (“solo” il 65% a favore), forse preoccupati per quei minuti in più da passare nel traffico “causati” da nuove ciclabili.