Quando il Giro si racconta con burattini, dischi, teatrini e fantasia

Quando il Giro si racconta con burattini, dischi, teatrini e fantasia

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Luigi Ganna, il primo a vincere il Giro d’Italia nel 1909, è un burattino in legno, polistirolo, tovaglioli di carta, tempere, gesso, cordone, lana, fili di lana, tessuto di lana, tessuto di cotone, bottoni, lacci per scarpe, fiori di carta. Alfonsina Strada, l’unica donna che abbia mai partecipato al Giro d’Italia degli uomini, nel 1924, pedala in un teatrino fatto in stoffa, lana, bottoni, perline, passamaneria, cappelliera, cartoncino e corridori di carta dal Corriere dei Piccoli del 1965. E la Corsa Rosa, che illumina tutti i mesi di maggio, è una piccola installazione con corridori in alluminio anni Ottanta, fiori di carta e un metro da cucito in plastica.

Tirano celebra fino a mercoledì 31 maggio, nella Sala espositiva di Palazzo Foppoli, la centesima edizione del Giro d’Italia con “Giro giro Tondo”, una mostra di teatrini e installazioni, idee e intuizioni, cartamodelli e giocattoli, libri e dischi, slanci artistici e schede poetiche, ideata e realizzata da Fernanda Pessolano che da anni si dedica, con iniziative sempre originali, a conservare la memoria del ciclismo e a diffondere la cultura della bicicletta.

La stessa Pessolano martedì 30 e mercoledì 31 terrà due laboratori con gli studenti delle scuole elementari.

“Giro giro Tondo”, che espone una ricca collezione di oggetti, curiosità e schede su corridori tappe e biciclette, è stata organizzata dall’associazione Ti con Zero e fa parte di “Libri nel Giro 2017” che proseguirà fino al 5 giugno nelle biblioteche di Bracciano, Campagnano Romano, Manziana, Mazzano Romano, Santa Marinella e Trevignano Romano, e nelle biblioteche e nei comuni di tappa durante il Giro d’Italia under 23, dall’8 al 15 giugno.