Sirmione chiude alle biciclette: da giugno l’ordinanza che “salva” solo i residenti

Sirmione chiude alle biciclette: da giugno l’ordinanza che “salva” solo i residenti

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Meno di un mese per godersi ancora il centro storico di Sirmione in bicicletta. Da giugno infatti entra in vigore un’ordinanza che punirà con una sanzione di 80 euro tutti i ciclisti “pizzicati” in sella fra i vicoli del comune bresciano affacciato sul Lago di Garda. Le multe, secondo quanto ha riferito la stampa locale, non colpiranno residenti nè chi lavora in alcune zone del comune peninsulare.

L’ordinanza antibici di Sirmione – che va ad aggiungersi ad altre già messe in campo in Italia – è la soluzione che, negli intenti dell’amministrazione, andrebbe a tutela della viabilità per i pedoni risolvendo alla radice il problema dei parcheggi “selvaggi” delle bici. Va detto, guardando al bicchiere mezzo pieno, che da giugno un’altra ordinanza proibirà anche l’ingresso delle automobili dei turisti che, quelle sì, causano ben altro tipo di traffico.

Ma ad essere penalizzati dall’ordinanza che chiude le porte di Sirmione ai ciclisti non saranno soltanto i cicloturisti che al lago di Garda guardano come meta bike friendly. Critiche alla misura sono arrivate puntuali anche per via del bike to work negato a molti lavoratori che non potranno più accedere al centro storico pedalando.

Secondo Diego Bianchi, presidente dell’Associazione Commercianti di Sirmione, l’ordinanza antibici disincentiva i dipendenti dall’utilizzo della bici «quando basterebbe qualche rastrelliera in più per parcheggiarla in maniera corretta».