Bocciati. Non c’è altro termine per descrivere quello che i cittadini di Copenhagen pensano dei turisti che arrivano nella capitale danese e vogliono godersi le vacanze in bicicletta. Secondo il Danish Road Safety Council otto residenti su dieci credono che i turisti costituiscano un pericolo per la sicurezza sulle ciclabili. La vicenda ha interessato la stampa nazionale, con Politiken che ha perfino pubblicato un video per mostrare come chi è poco abituato alle piste danesi pedali in maniera un po’ troppo distratta.
Jakob Bøving Arendt, Ceo del Danish Road Safety Council, ha dichiarato: «Purtroppo, i turisti non sono abituati alla cultura del ciclismo di Copenhagen e non conoscono necessariamente le leggi sul traffico, quindi stiamo fornendo buoni consigli e informazioni sulle regole più importanti nei punti in cui noleggiano le biciclette». Come mantenere sempre la destra sulla ciclabile, segnalare stop e svolte in tempo e, se proprio vogliono fare felici i ciclisti autoctoni, evitare di pedalare nelle ore di punta quando in moltissimi vanno e tornano dal lavoro.
A non rispettare il codice della strada sono però anche i locali, a dirla tutta. Uno studio condotto su un campione di persone (18-40 anni) che pedalano nelle cinque più grandi città della Danimarca ha riferito che quasi la metà infrange le regole uno o più volte durante un viaggio. Per rimbrottare i cittadini di Copenhagen ci ha pensato lo stesso Ceo Jakob Bøving Arendt. «Non è solo pericoloso, ma rende anche difficile per i turisti capire il comportamento corretto» quando si pedala.
Nel paradiso delle biciclette non mancano certo i problemi come è emerso nelle tante testimonianze di speaker nord europei che hanno partecipato di recente a Velo-city a Rimini. Gestire molte biciclette in strada non è un tema banale e per garantire la sicurezza degli utenti attivi il rispetto delle regole è fondamentale.




























