

«Sono diverse le barriere che disincentivano gli spostamenti in bicicletta: con questa iniziativa vogliamo fare un passo in avanti» Antonio Paoli, prorettore dell’Università di Padova per il Benessere e lo Sport, ha raccontato così alla stampa locale il lancio della prima ciclofficina inaugurata di recente presso l’ateneo, per la precisione all’ingresso della torre di Archimede, dove ha sede il dipartimento di Matematica.
Non si tratta soltanto di uno spazio aperto a matricole, professori e personale dell’università: il nuovo servizio è rivolto anche alla cittadinanza. Si tratta infatti di una stazione di manutenzione e gonfiaggio ad accesso libero, dove chiunque può utilizzare l’attrezzatura nel momento del bisogno.
Oltre alla ciclofficina, nel solco delle migliori esperienze di aziende bike friendly, l’Università di Padova ha previsto e riservato soltanto per le persone iscritte e per chi lavora nell’ateneo anche uno spazio spogliatoio e docce. Si tratta di un’iniziativa che punta a fare scuola in città, magari diffondendosi in altre sedi o dipartimenti dell’università, per venire incontro ai tanti studenti che pedalano tra lezioni ed esami.
A dare una mano a questo progetto si sono attivate FIAB Padova e La mente comune, una ciclofficina già presente in città. Oltre alla stazione di gonfiaggio, il progetto ha previsto anche il servizio di parcheggio con rastrelliere per aumentare la sicurezza dei mezzi. L’obiettivo, come dichiarato dai promotori, è avere un dipartimento ciclo-sostenibile e trasformarlo in un luogo di lavoro bike friendly. Su BC sono tante le esperienza di ciclofficine che abbiamo raccontato in questi anni: spazi dedicati alle bici, ma anche luoghi di incontro e perfino di cultura. Negli ultimi anni diversi atenei si sono attrezzati per accogliere l’utenza in sella, come dimostra il caso della ciclostazione dell’Università Bicocca di Milano.



























