Home storie persone Bici ambulanza: nello Zambia un progetto che salva i bambini dalla malaria

Bici ambulanza: nello Zambia un progetto che salva i bambini dalla malaria

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Una delle bici ambulanze del progetto MamaZ Against Malaria.

Una corsa in bicicletta, a volte, fa la differenza tra la vita e la morte. I dati lo dimostrano nel distretto di Serenje, nello Zambia, dove quest’anno è partito il progetto pilota “MamaZ Against Malaria”, che ha messo in campo un trasporto d’emergenza su due ruote con rimorchio e la diffusione di un particolare medicinale, il Ras, che non guarisce dalla malattia, ma fa guadagnare 12 ore di tempo a chi ne è affetto. Grazie a questa combinazione di fattori il tasso di mortalità è diminuito del 96% in un anno solo.

Nello stato subsahariano il progetto pilota della bici ambulanza contro la malaria è il frutto dell’impegno di più attori. La regia è infatti condivisa dalle organizzazioni Medicines for Malaria Venture, da Transaid (per la parte ciclabile) e dallo Zambian National Malaria Elimination Centre che fa capo al ministero della Salute. A far arrivare le biciclette si è invece mossa la World Bicycle Relief, una ong di Chicago. Il progetto stipendia una squadra di pronto intervento in bici, e prevede anche la formazione di 500 volontari, con l’obiettivo di insegnare ai genitori come leggere i sintomi di questa malattia – letale soprattutto per i più piccoli – e come somministrare il Ras ai figli.

Secondo quanto riporta il The Telegraph, a fare la differenza tra la vita e la morte nei casi di malaria è proprio la velocità con cui viene percorso l’ultimo miglio che separa il malato dall’ospedale. Dopo che è stata introdotta questa flotta di bici ambulanze, la percentuale di bambini deceduti dopo aver contratto la malaria in questo angolo dello Zambia si è abbassata dall’8% allo 0,25%.

Ora si punta ad estendere questo progetto alle altre aree del paese africano, per far fronte a una malattia che in tutto il mondo, soltanto nel 2016, ha causato 446mila morti (di cui 300mila bambini). Una strada che assegna una volta di più un ruolo determinante alla bicicletta nel campo sanitario.