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Bici e barca Girolibero. Quanto piace il cicloturismo slow lungo fiumi, coste e canali

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Bici e barca con Girolibero. La Ave Maria accompagna il gruppo di cicloturisti in viaggio da Mantova a Venezia.

Di giorno in bici, la sera in battello: questo viaggiare lungo fiumi, coste e canali è la tendenza emergente del cicloturismo. Ce ne racconta il fascino Pierpaolo Romio, fondatore di Girolibero, il tour operator che ha introdotto in Italia il viaggio bici e barca nel 2009 e che oggi propone questa formula di ciclovacanza con intriganti itinerari in tutta Europa. «Piace, di questo tipo di esperienza, il sentirsi in viaggio e allo stesso tempo a casa, visitando luoghi insoliti, sfiorando solo quelli famosi e affollati. Lasciarsi trasportare lenti come lo scorrere di un fiume, rilassati, senza obblighi di correre a punzonare il cartellino di cose viste o da dover vedere. Ci siamo ispirati all’Olanda, dove la formula è nata negli anni Ottanta; ancora oggi siamo l’unica realtà italiana a offrire questo tipo di vacanza in piccoli gruppi, e collaboriamo con vari partner europei per portare cicloturisti in Olanda, in Belgio, in Croazia e lungo il Danubio».

Bici e barca, la vita a bordo

Il bici e barca di Girolibero è una vacanza per piccoli gruppi lungo fiumi, canali e itinerari costieri, con giornate in bicicletta e pernottamenti in un hotel galleggiante che segue i ciclisti tappa dopo tappa. Colazioni e cene vengono servite a bordo, dove capitano ed equipaggio accolgono gli ospiti ogni giorno. Si può scegliere di pedalare con una bici muscolare oppure con una e-bike, ma anche restare in barca quando non si ha voglia di bicicletta e godersi qualche tratto di navigazione dal salone o dal ponte sole.
La routine in barca non è proprio la stessa che sulla terraferma. Il capitano, il motorista, i cuochi, i tour leader si svegliano prima di tutti per preparare la colazione e sono sempre loro che, quando tutti dormono, pensano a organizzare la giornata successiva. Di giorno, mentre i passeggeri pedalano,  si occupano della spesa, delle pulizie, incontrano i fornitori delle verdure e del pane, e come in una grande famiglia tutti fanno tutto, senza gerarchie, muovendosi negli spazi della barca con vera complicità. In questo clima familiare anche i passeggeri si sentono a casa e dopo qualche giorno c’è chi prepara la tavola e chi si intrufola in cucina, proprio come se fosse parte dell’equipaggio.

Un viaggio per luoghi insoliti

Il viaggio in bici e barca non è il turismo dei grandi palazzi o delle ville rinascimentali, ma è un insieme di esperienze e luoghi che ancora in qualche modo resistono. Un esempio è quello del viaggio in bici e barca di Girolibero da Mantova a Venezia che, grazie anche alla scelta di utilizzare barche dalle dimensioni contenute, porta gli ospiti a scoprire luoghi fuori dai soliti circuiti come il museo della giostra e dello spettacolo popolare di Bergantino, in grado di affascinare un pubblico di ogni età, e a pedalare in luoghi in cui il tempo sembra fermo: si incontrano fenicotteri, si fa birdwatching, si arriva a Venezia dal mare. Un viaggio che parla a chi sa godersi la vita fin nelle cose più piccole. Oppure in Francia, nel viaggio in bici e barca tra Provenza e Camargue, si arriva a Villeneuve-les-Avignon, col suo centro avvolto da una tranquillità assolutamente incomparabile con la vicina e frenetica Avignone, o si incontra la gente del posto impegnata a giocare a pétanque, il gioco delle bocce, praticato sulla terra battuta.

La nuova Ave Maria, green e made in Italy

Girolibero lancerà presto una nuova barca green e tutta italiana, la Ave Maria Portegrandi costruita a Mantova con il supporto di aziende di Vicenza, Treviso, Varese e Reggio Emilia, dove tutto è stato pensato per essere ottimizzato: propulsione elettrica, gestione e depurazione acque, isolamenti, forme idrodinamiche dello scafo. Inoltre, almeno il 40% del fabbisogno di energia arriverà dal sole (36 kWp di fotovoltaico installati), e servirà per cucinare e per l’aria condizionata. Le dimensioni – 35,5 x 6,2 m – sono state calcolate per passare le chiuse di Portegrandi e di Intestadura e poter quindi andare alla scoperta della Litoranea Veneta e della Laguna di Marano-Grado: dal Veneto al Friuli, in acque interne, ma mai troppo distante dalla spiaggia e dal mare. Il comfort è a quattro stelle con 12 cabine doppie per gli ospiti, coccolati da un equipaggio di quattro persone suddivise tra timone e fornelli, con la cucina diventata famosa tra gli appassionati del “bici e barca” di tutto il mondo, a cui è stato dedicato un ricettario pubblicato da Girolibero.

Tutte le proposte bici e barca di Girolibero

Dopo il primo viaggio da Mantova a Venezia del 2009, negli anni Girolibero ha studiato nuove tratte ideali per la formula bici e barca. Questo il link al catalogo dei viaggi bici e barca di Girolibero. Ai due classici intramontabili, il viaggio in Provenza e Camargue e quello tra Mantova e Venezia, lungo le vie d’acqua del Veneto, si aggiungono in catalogo Olanda, con programmi diversi per incontrare i gusti di tutti (l’Olanda dei tulipani, Amsterdam e la Rotta Sud, la Rotta Nord o Amsterdam e le Fiandre), il viaggio tra le più belle isole della Croazia tra acque turchesi, l’itinerario ‘bici e barca’ lungo il fiume Danubio tra Passau e Vienna, pedalando sulla mitica Donauradweg, la ciclabile più famosa al mondo.