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Bici e design: Knog reinventa il campanello

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Prima o poi ci si doveva arrivare. Al campanello di design. Un oggetto rimasto stranamente indenne dalla ‘febbre del nuovo’ che ha attraversato la bicicletta, dai telai alla componentistica più marginale.

Ci hanno pensato gli australiani di Knog (gli specialisti delle luci), che hanno messo sul mercato un anello di alluminio che si allaccia e stringe su manubri di ogni spessore adattandosi fin quasi a mimetizzarsi (a seconda anche della finitura scelta: quelle base sono spazzolata, ottone, rame, nero; più costosa quella in titanio).

Minimalista nel disegno, Oi (questo il nome del prodotto) viene promosso dall’impresa come ‘il campanello che non sembra un campanello’; ma è lecito pensare che, in un futuro non troppo lontano, potrà essere l’antesignana di un nuovo standard per chi deve farsi sentire in bici (a proposito, il suono: asciutto, cristallino).

Al solito, la piattaforma Kickstarter di crowdfunding su cui l’impresa australiana si è appoggiata, ha fatto – più che da polmone finanziario – da dinamizzatore e da elemento di marketing. Qui potete scoprire storia e particolarità del prodotto.