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Bici e trasporti. Per The Economist è una rivoluzione

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Bici e trasporti, una rivoluzione. È questo, in estrema sintesi, il tema dell’approfondimento che The Economist, prestigioso settimanale britannico di informazione politico-economica dedica a come “”la potenza dei pedali è in piena espansione, e scatena una nuova guerra culturale”. E per farlo prende ad esempio alcune città significative in tutto il mondo, dall’America all’Asia, all’Europa senza dimenticare l’Italia. Tre sono le ragioni che hanno determinato questa inversione di marcia: il Covid che ha spinto molti a riscoprire la bicicletta, le e-bike che hanno reso più comodo muoversi in sella, l’estensione delle reti ciclabili. Diverse le città citate ad esempio.

Bici e trasporti, i buoni esempi

A Montreal un quinto di tutti gli spostamenti viene fatto in bicicletta e un terzo della popolazione la usa almeno una volta a settimana. Negli ultimi anni, la rete ciclabile è cresciuta del 34% superando i mille chilometri.

Londra e Parigi non sono un sorpresa ma i numeri sì. Nella capitale inglese l’uso delle biciclette “è aumentato del 57% in due anni” e ora nel quartiere finanziario durante il giorno “superano le auto in un rapporto di due a uno”, successo  alimentato in parte da un incremento del 340% nell’uso di biciclette senza dock, ovvero le e-bike Lime e Forest, ampiamente diffuse nel centro di Londra. Anche in Francia le cose funzionano bene e le bici sono preferite ormai alle moto e agli scooter. Un’indagine dello scorso anno sulla mobilità nell’Île-de-France sanciva il predominio e della bicicletta sull’auto come mezzo di trasporto preferito dai residenti nel cuore di Parigi, per spostarsi in città.

Anche tra gli uomini d’affari giapponesi il bike to work  è diventato una realtà sempre più consistente: a Tokyo, scrive The Economist, il 23% degli uomini d’affari “è passato alla bicicletta per recarsi al lavoro ed evitare la folla dei treni”. Bici in forte aumento anche a Pechino, dopo un periodo in cui era stata considerata un retaggio del passato di povertà.

E in Italia? Le bici elettriche, secondo un recente report di Ancma, l’associazione di settore di Confindustria, sono aumentate del 40% rispetto al 2019. L’anno scorso sono state vendute circa un milione di bici tradizionali, e 274mila di quelle elettriche.

Milano è la prima città italiana per numero di bici elettriche in bikesharing, circa 10mila, seguita da Roma e da Bologna. Il problema principale in Italia è che le piste ciclabili separate dalla carreggiata delle auto sono ancora poche e gli incidenti mortali che coinvolgono chi si muove in bici, troppi.