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Bicicletta e narrativa, scrittori alla prova con il concorso #BiciStorie

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© Paola Formica / BC

La bicicletta è da sempre fonte di ispirazione letteraria. E non parliamo solo della fittissima produzione di diari di viaggio o di autobiografie di vite sul sellino. Ci sono scrittori come Dino Buzzati, Mario Soldati, Indro Montanelli, Gianni Brera, che si sono misurati con le cronache del ciclismo; ma anche personaggi indimenticabili, per chi ama la letteratura, come Il postino di Neruda, che prima di prendere il volto cinematografico di Massimo Troisi è uscito dalla penna di Antonio Skarmèta; o come il Wilkye, eroe salgariano che guida una spedizione Al polo australe in velocipede; come la staffetta partigiana di L’Agnese va a morire di Renata Viganò o l’aristocratica protagonista del Giardino dei Finzi Contini, di Giorgio Bassani; e, usciti in anni più recenti, Il piccolo diavolo nero di Gianfranco Manfredi che sfida Buffalo Bill nel 1893, bicicletta contro cavallo, o le scorribande di Jack Frusciante è uscito dal gruppo, di Enrico Brizzi.

Con il tema si possono cimentare oggi tutti gli aspiranti scrittori, aderendo al concorso #BiciStorie promosso dal social network Penne Matte creato dal giornalista Alberto Grandi. Il tema bicicletta può essere interpretato nel senso più ampio. Non deve per forza essere un racconto di ciclabilità urbana e la bicicletta non deve necessariamente dominare la prova narrativa, ma esserci, farne parte insieme ai personaggi, ai dialoghi e agli scenari. Stringente invece la lunghezza del racconto (non meno di 4mila battute, non più di 9mila). Il concorso è già in marcia, e sul sito di Penne Matte sono già presenti le prime prove narrative: si chiuderà il 15 settembre. Si partecipa gratuitamente semplicemente iscrivendosi al social network (qui il link; da cui una volta iscritti si può visualizzare il dettaglio del regolamento del concorso). Della giuria, oltre a Grandi e al giornalista e scrittore Matteo Scarabelli, fanno parte anche i partner del concorso: noi della redazione di BC, che dal primo numero del giornale abbiamo scelto di dare spazio anche ai racconti in bicicletta (nell’immagine, un disegno realizzato su misura per la rubrica) e Valerio Borgato, titolare di REcicli, che ha messo a disposizione anche il primo premio (in armonia con il tema: una city bike di sapore vintage).