Home mobilità Bike hotel: dal Politecnico di Torino arrivano casette smontabili per dormire in...

Bike hotel: dal Politecnico di Torino arrivano casette smontabili per dormire in ciclovia

3108
MAACC è finora soltanto un prototipo montato in una cascina ad Albano Vercellese

L’acronimo MAACC sta per modulo abitativo autosufficiente per cicloturisti e camminatori. 16 metri quadri da montare e smontare all’occorrenza lungo percorsi e ciclovie, in punti strategici, rispettando prima di tutto il paesaggio e le architetture agricole. «Abbiamo esposto il prototipo sotto la tettoia di una cascina ad Albano Vercellese», spiega a BC Matteo Serra, team leader alla guida di un gruppo di 14 studenti magistrali in architettura del Politecnico di Torino, sostenuti da quattro docenti. «Il nostro obiettivo è creare armonia tra MAACC e i luoghi del cicloturismo».

Alla base dei moduli abitativi autosufficienti pensati per il turismo lento c’è la consapevolezza che la mobilità ciclistica è in grado di valorizzare i patrimoni storici e naturali. Non è un caso se il territorio dove viene esposto il prototipo è lo stesso attraversato dal Canale Cavour, su cui anche FIAB punta per realizzare una ciclovia che colleghi Torino a Milano lungo un’opera di ingegneria idraulica che dall’Ottocento dà acqua alle risaie piemontesi. «Quando e se verrà commercializzato il MAACC potrà essere installato in cortili, porticati, insomma ovunque ci sia una infrastruttura cicloturistica da valorizzare ancor di più offrendo una soluzione di pernottamento».

Ogni MAACC è composto di materiali naturali, come il legno lamellare della struttura e il biomattone in calce e canapa usato come isolante. L’intero modulo è ricoperto da un cappotto in sughero scuro. «Al momento il prototipo è pensato per stare al riparo sotto una tettoia – precisa Serra – Questi veri e propri monolocali per cicloturisti e camminatori potranno essere più spaziosi, fino a 28 metri quadri».

Anche se è lontano il lancio sul mercato, il prezzo a metro quadro del MAACC si dovrebbe aggirare tra i 1.500 e i 2mila euro. «Chiavi in mano, nel prezzo è compreso anche l’arredo interno e tutti gli altri costi. Il modulo è pensato per un soggiorno di al massimo due notti». Il team del Politecnico di Torino ha fatto i suoi calcoli, basandosi su un mercato del cicloturismo in crescita. Anche in Italia dove i dati più recenti riportano un fatturato di 7,6 miliardi di euro.