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Bike to vote: ad Amsterdam testato il primo seggio per soli ciclisti

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Amsterdam

Amsterdam ha testato il primo seggio riservato a elettori in bicicletta mai organizzato durante un’elezione nazionale. Ci riferiamo al voto del 17 marzo, che ha riconsegnato le chiavi del paese a Mark Rutte, al potere da un decennio e di cui vi avevamo parlato lo scorso anno, presentandolo come uno dei politici che amano andare in bicicletta. Il seggio bike friendly è stato organizzato presso il RAI Amsterdam, uno dei più importanti centri congressi della città.

Il sito spagnolo Ciclosfera ha raccolto le dichiarazioni di Jan-Bert Vroege, portavoce del partito D66 che aveva avanzato La proposta di riservare un’urna soltanto per chi arrivava in bicicletta per esercitare il proprio diritto di voto è arrivata dal partito D66. «La gente non vuole guidare in città e diffida del trasporto pubblico a causa del coronavirus – ha detto – e l’uso di una e-bike rende possibile coprire distanze di 10 o 15 chilometri, mentre prima la distanza abituale in bicicletta era solo di 4 o 5 chilometri. Ma dobbiamo pensare ad aumentare e migliorare le infrastrutture».

In un paese da tempo abituato alla mobilità ciclistica come l’Olanda gli sforzi della politica non hanno infatti mai perso di vista questa priorità. Come vi abbiamo raccontato i progetti di Amsterdam prevedono, ad esempio, un taglio dei posti auto in città: si parla di toglierne 11mila entro il 2025, restituendo questo spazio a pedoni e ciclisti. Nel frattempo sono tanti i progetti in cantiere per rendere la città una smart city, sfruttando addirittura l’energia prodotta dalle bici da immagazzinare dentro rastrelliere per poi distribuirla al quartiere sotto forma di illuminazione pubblica.

Tornando all’urna bike friendly, è stata il luogo di voto di 2.243 elettori secondo le cifre ufficiali. Questo però non significa che le strategie pro mobilità sostenibile abbiano reso l’Olanda un paese detestato dagli automobilisti. Tutt’altro: secondo una ricerca del 2016 il paese nord europeo non sarebbe soltanto il paradiso delle biciclette, ma anche degli automobilisti.