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Il bike to work cresce ed entra nell’Istat di Francia

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Bike to work
Nei questionari statistici della popolazione francese spazio agli spostamenti in bici

Il bike to work entra nel censimento francese. Dal 2015 nei questionari dell’Isee (il corrispettivo della nostra Istat) alla voce trasporti casa–ufficio comparirà anche la voce in bicicletta che finora restava confuso in un generico “due ruote”. Una scelta dovuta anche alla richiesta, oltre che di molti intervistati, anche degli statistici che si trovavano in difficoltà nell’elaborazione dei dati. Cosa comporta, ad esempio, un raddoppio dell’utilizzo delle due ruote? Una richiesta di più ciclabili o di più parcheggi per gli scooter?

UN SERVIZIO AGLI AMMINISTRATORI LOCALI

«Abbiamo progettato le schede nel 2000 – si difendono i responsabili di Isee – quando non era necessaria questa distinzione perché l’idea di bicicletta come mezzo di trasporto non era ancora così diffusa».

I primi risultati si avranno nel 2019 quando sarà completato un ciclo di cinque rilevamenti (ogni anno viene intervistato il 10% della popolazione), ma è possibile che, visto come cresce il movimento ciclistico, qualcosa sarà anticipato per permettere agli amministratori locali di programmare al meglio gli interventi per favorire la nuova mobilità.