
Dopo la campagna di comunicazione di qualche anno fa, primo step per trasmettere un importante cambiamento in arrivo in città, e i successivi interventi sulla segnaletica stradale, la città 30 a Bologna è entrata ufficialmente nella fase 2 con 100 interventi puntuali sulle strade urbane per migliorare la sicurezza a beneficio soprattutto degli utenti attivi come pedoni e persone in bicicletta.


Ad aggiornare sulla situazione con un post su Facebook è stato Andrea Colombo, ex assessore alla mobilità di Bologna e oggi consulente sul progetto città 30 che sta facendo scuola in tutta Italia. «Sono partiti i cantieri per realizzare un primo pacchetto dei 100 interventi diffusi di moderazione della velocità che rientrano nella fase 2 di rilancio di Bologna Città 30, a seguito delle nuove ordinanze con cui abbiamo riattivato il progetto dopo la sentenza del Tar». Nel concreto in questi giorni saranno installati e realizzati sette dossi artificiali, 15 cuscini berlinesi, penisole laterali, attraversamenti e incroci pedonali rialzati e nuovi bolloni “30” ad alta visibilità.
Ricordiamo che nei mesi scorsi il TAR aveva annullato la decisione che aveva istituito la Città 30 nel capoluogo emiliano. L’amministrazione guidata da Matteo Lepore aveva scelto però di non fare ricorso al Consiglio di Stato preferendo rimettere mano sulla burocrazia amministrativa per proseguire sul progetto e non sprecare gli incoraggianti risultati iniziali in termini di calo di feriti e di decessi.
Il percorso è proseguito molto bene come testimonia la valutazione di 5 bike smile (il massimo) assegnata a Bologna dal progetto Fiab di ComuniCiclabili sul palco di Velo-city di Rimini un mese fa. «Ricevere questo riconoscimento a Rimini all’interno di una cornice internazionale prestigiosa come Velo-city 2026, ci riempie d’orgoglio – ha sottolineato l’assessore alla mobilità Michele Campaniello -. Non è un traguardo statico, ma la conferma che la strada che abbiamo tracciato insieme è quella giusta. La sicurezza di chi si muove a piedi e in bicicletta è la nostra priorità assoluta».


























