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Bonus bici: in Francia 50 euro a chi rimette in sesto il suo mezzo

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Francia

Forse l’industria non sarà contenta, ma il bonus bici atteso in Francia per incentivare la mobilità ciclistica onora uno degli aspetti più importanti di questo mezzo di trasporto: la sostenibilità. Il Governo ha infatti deciso di stanziare 20 milioni di euro per favorire riparazioni di biciclette che tanti francesi dovranno riutilizzare durante la Fase 2. In altre parole: perché comprare un nuovo mezzo se basta sistemare il cambio e oliare bene la catena? Nelle prossime settimane l’obbligo del distanziamento sociale e la riduzione del numero di passeggeri consentiti a bordo dei mezzi pubblici costringerà molti a pedalare. Parigi è tra le capitali in prima linea nella realizzazioni delle cosiddette ciclabili d’emergenza: dall’11 maggio i residenti potrebbero pedalare lungo una rete di 650 km in via di allestimento.

Nel piano annunciato dalla ministra dei Trasporti francese, Elisabeth Borne, i 20 milioni di euro servirebbero anche per realizzare parcheggi temporanei. Il bonus bici da 50 euro potrà essere speso all’interno della rete di negozi elencati sul sito della Fédération des usagers de la bicyclette (FUB). Secondo quanto riferisce il quotidiano Le Monde, in Francia il parco bici sarebbe composto da 30 milioni di biciclette. Tutto questo impegno nel valorizzare l’esistente si aggiunge agli sforzi della capitale francese dove la sindaca, Anne Hidalgo, lotta da anni per restituire spazio pubblico a pedoni e ciclisti.

Corso Venezia a Milano. Il Comune ha fatto realizzare una ciclabile d’emergenza

Il bonus bici in Italia

Mentre in Francia si parla di bonus per chi vuole riparare la propria bicicletta in vista della Fase 2, in Italia il prossimo decreto legge dovrebbe contenere un incentivo pari a 200 euro utilizzabile per comprare biciclette, sia tradizionali che elettriche, e monopattini, o per utilizzare sistemi di bike sharing. L’obiettivo della ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, è quello di favorire la mobilità ciclistica e la micromobilità e sono tante le proposte di bike lane pop up lungo la penisola. Milano – che ha annunciato un piano di 35 km di ciclabili d’emergenza – ha iniziato a pitturare le strade per far posto ai primi tragitti bike friendly come ha spiegato su Facebook l’assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran.