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Ciclofficina volante, il progetto in crowdfunding per servire piste e piazze

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ciclofficina volante

Una ciclofficina sempre pronta a spostarsi, per riparare le biciclette in piazza, sulle piste o al mercato. Dove c’è gente in sella, lei sarebbe lì. La Milano che matura in bicicletta si nota anche in periferia, dove progetti sociali hanno preso slancio conquistando sempre più persone. L’iniziativa della ciclofficina volante è frutto dell’impegno della cooperativa Il Germoglio di Cassina de’ Pecchi, piccolo centro a est del capoluogo lombardo. Attiva da 25 anni nel campo dell’inclusione sociale, a contatto quotidiano con persone con disabilità, questa realtà ha prima ottenuto la gestione dello ciclostazione di Melzo, paese poco distante, dove sono all’opera i suoi ciclomeccanici. E ora, con la spinta giusta, è pronta a coprire una fetta ancor più grande di territorio.

«Abbiamo già un furgoncino. Con il crowdfunding vogliamo raccogliere 8mila euro per comprare tutta l’attrezzatura che ci serve: un gazebo, attrezzi e un piccolo bar da montare a bordo. Così nascerebbe la ciclofficina volante». A BC Roberto Guzzi, educatore della cooperativa, ha riassunto così gli obiettivi della campagna pubblicata su ideaginger.it, dove il progetto è già a buon punto. «Sono anni che ripariamo biciclette insieme ai nostri ragazzi – ci spiega – operiamo in più località e visto che tante persone ci affidano i loro mezzi per farseli sistemare ci siamo scontrati con un problema di logistica: ogni volta le biciclette dovevano essere portate a Melzo, nella ciclostazione. E da lì, di nuovo, riportate al proprietario».

La ciclostazione di Melzo, gestita dai ciclomeccanici della Cooperativa

In media sono 300 le due ruote che ogni anno i ragazzi della ciclofficina rimettono a nuovo, affiancando una persona assunta e formata. «A un certo punto ci siamo detti che serviva una ciclofficina volante: se tutto va a buon fine saremo noi ad andare nei punti nevralgici, nei mercati rionali e nelle piazze». Tra Melzo e Cassina de’ Pecchi la direttrice bike friendly più importante è la Ciclovia della Martesana (una delle sette piste acquatiche che vi abbiamo già suggerito) ed è anche qui che il gruppo intende fare tappa per chi avesse bisogno di piccoli interventi di manutenzione. Guzzi si è spinto oltre, arrivando anche a immaginare il passo successivo della ciclofficina volante. «Il prossimo obiettivo – conclude – sarebbe comprare un furgoncino elettrico».