

Cicloturismo, una risorsa che diventa sempre più importante e consistente sul territorio. Anche in quelle realtà conosciute in tutto il mondo per la loro offerta nel campo del turismo cosiddetto tradizionale, quello estivo fatto di alberghi, spiagge, ritrovi d’eccellenza. Il caso è quello della Sardegna che, secondo una ricerca presentata a Rimini nel quadro degli incontri per Velocity, negli ultimi quattro anni ha visto crescere la bike-economy e triplicare le imprese legate alla bicicletta.
Nel rapporto, elaborato dall’Ufficio studi di Confartigianato imprese in Sardegna nell’isola sono ormai quasi novanta le imprese – 32 quelle artigiane – con oltre 250 addetti legate all’economia della bicicletta, non solo quella turistica. Quattro anni fa il totale delle aziende non superava le 31 realtà, mentre due anni fa si fermava a 82. Adesso, a livello territoriale, 33 imprese (di cui 16 artigiane) si trovano nella vecchia provincia di Cagliari, 29 a Sassari-Gallura (di cui 9 artigiane), 19 a Nuoro (3 artigiane) e 6 a Oristano (4 artigiane).
Cicloturismo, una spesa che vale doppio
“I dati ci consentono di affermare che quello della bicicletta è un comparto capace di adattarsi e rispondere ai nuovi bisogni emersi – spiega il presidente della confederazione Giacomo Meloni – Un crescendo di economie che interessa non solo la produzione ma anche la svolta verso la mobilità attiva che abbraccia i temi ambientali, turistici, della salute e del benessere”.
Per Confartigianato, incrementare gli investimenti in questo settore ha numerosi impatti: significa far crescere il turismo ma anche sostenere il settore delle costruzioni stradali, l’artigianato della produzione e riparazione di biciclette, oltre al commercio. Ogni cicloturista spende 130 euro al giorno rispetto ai 70 di chi va al mare. In Sardegna, secondo i dati raccolti dall’associazione, ci sono oltre 3mila chilometri e 70 itinerari – ben descritti e dettagliati in una recente guida – e la bicicletta è usata da sei abitanti ogni 1.000, con un numero in costante crescita.
E che la pratica del cicloturismo si stia diffondendo sempre più in Italia lo dimostrano i dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio realizzato in collaborazione con Swg, diffusi in occasione della 109ª edizione del Giro d’Italia, secondo i quali cresce sia il numero di chi partirà con la propria bici sia quello di chi sceglierà il noleggio in vacanza. In particolare, 4,6 milioni di italiani porteranno la bicicletta da casa, con un aumento di 600mila persone rispetto al 2023, mentre 6,6 milioni la noleggeranno direttamente sul posto, in crescita di 1,1 milioni rispetto allo scorso anno.



























