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Città 30, ecco un manuale che unisce teoria e realizzazioni pratiche

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Titolo: Città 30, l’altra velocità. Sottotitolo: perchè e come trasformare in tutt’Europa le strade urbane in spazi umani. Uscito a fine 2025, sarebbe stato un testo prezioso in ogni congiuntura. Anzitutto perchè è il primo dedicato all’argomento, poi per l’autorevolezza nel campo dell’autore: Andrea Colombo è stato assessore alla Mobilità nel comune di Bologna nel periodo in cui il tema della moderazione del traffico iniziava a porsi in città; e poi è stato project manager di Bologna Città 30. Ma diventa una lettura fondamentale nel momento in cui una fuorviante interpretazione di una sentenza del Tar dell’Emilia-Romagna – che Colombo ha già confutato in questo articolo – rischia di instillare il dubbio che da noi, pianeta Italia, le Città 30 non si possano fare.

Pubblicato con il contributo del gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo, è un testo fuori commercio; ma è possibile, dal sito dell’editore Intermezzi, scaricarne gratuitamente la versione in pdf. Azione caldamente consigliata per tutti i ciclisti urbani che hanno a cuore sicurezza, qualità e democrazia dello spazio pubblico nelle nostre città. Colombo mette subito le cose in chiaro: Città 30 è molto più di un limite di velocità inferiore a quello a cui la motorizzazione di massa ci ha abituato; è “un’azione positiva che abbatte barriere e restituisce libertà alle persone che abitano le città”.

Oltre a raccontare gli ingredienti e le tappe da rispettare nel percorso verso una Città 30, il libro mette insieme un ventaglio di esperienze già consolidate: i pochi esempi disponibili in Italia oltre a Bologna e le Città 30 sparse per l’Europa, un ventaglio che non si limita alle ben note capitali della ciclabilità (Amsterdam, Londra, Parigi) e alle metropoli del nordeuropa, ma comprende anche esempi più vicini a noi da Spagna, Austria, Svizzera e Grecia, facilitati in qualche caso da una legislazione nazionale che prepara la strada alla riduzione generalizzata della velocità nei centri urbani. Una chiara individuazione dei vantaggi economici (e di sicurezza e salute) cui Colombo dedica una chiara analisi, è la premessa verso i capitoli conclusivi dedicati alla ricerca di quelle alleanze trasversali che dalla politica si riflettono anche sulla cittadinanza, necessarie per consolidare la realizzazione di una Città 30.