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Con la Bicistaffetta Fiab la via Francigena è sempre più bike friendly

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La Bicistaffetta 2025 ha percorso la Francigena da Como a Lucca. Quest'anno il tratto da Lucca a Roma

Ripartiranno là dove si erano fermati. I partecipanti della prossima Bicistaffetta Fiab inizieranno a pedalare da Lucca, traguardo lo scorso anno della precedente edizione che ha coperto un segmento importante di EuroVelo 5, uno dei quattro percorsi presenti in Italia del più grande network di ciclovie al mondo. Dal 29 settembre al 5 ottobre gli ambasciatori del cicloturismo proseguiranno dalla città toscana per scendere fino a Roma e completare il tratto italiano. Saranno giorni di pedalate, ma anche di incontri istituzionali tappa dopo tappa, come da tradizione per una manifestazione che ormai da un quarto di secolo (la prima edizione fu nel 2001) la federazione organizza per incontrare gli stakeholder locali e, di volta in volta, dimostrare le potenzialità di sviluppo delle infrastrutture cicloturistiche. Sia per il settore delle vacanze in bici, sia per il ciclismo urbano.

Gli ambasciatori del cicloturismo al Velodromo Vigorelli di Milano (Bicistaffetta 2025)

Quanti pedalano la via Francigena?

EuroVelo 5 ricalca la via Francigena, uno dei percorsi più importanti e ricchi di storia a livello europeo. La Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta è fra le altre cose anche Centro di Coordinamento Nazionale di EuroVelo, un ruolo che la vede dialogare con Regioni e istituzioni per favorire lo sviluppo della rete lungo tutta la Penisola. Stando ai dati forniti da FIAB, nel 2025 il traffico cicloturistico su EuroVelo è cresciuto rispetto all’anno precedente, con un aumento complessivo del 4%.

Proprio per fare conoscere EuroVelo 5 e la via Francigena nel suo complesso FIAB è in costante dialogo con la Associazione Europea della Vie Francigena secondo cui nel 2024 il 12% dei pellegrini ha pedalato lungo il percorso. Un dato incoraggiante che può essere incrementato grazie a infrastrutture e servizi. A livello cicloturistico l’Italia rappresenta una delle mete più “appetibili” per il mercato europeo. Alcune Regioni sono più sviluppate di altre e, come emerso a Velo-city a Rimini lo scorso giugno, il cicloturismo rappresenta un settore su cui è importante investire per contrastare l’overtourism e aumentare la destagionalizzazione per le strutture ricettive. Nel suo complesso EuroVelo 5 attraversa 7 Paesi europei (dal Regno Unito all’Italia) lungo oltre 3.200 km, arricchiti da 21 siti Unesco.