La rete stradale romana si estende per 8.700 chilometri, di cui appena il 4% (poco più di 350 chilometri) è ciclabile. Già questi numeri danno un’idea del piano ambizioso che la Capitale ha deciso di assumere con il suo Biciplan: aumentare la quota al 30%. Al momento il documento è soltanto una bozza, aperta alle proposte dei cittadini e delle associazioni che denunciano situazioni critiche per i ciclisti in città. Così ha detto il sindaco Roberto Gualtieri: «Con questo piano strategico per la mobilità ciclistica, vogliamo promuovere lo sviluppo di una rete ciclabile efficiente e accessibile, che favorisca la mobilità sostenibile e contribuisca a rendere Roma una città più verde e più attraente per i suoi cittadini».
Gli obiettivi del Biciplan di Roma
Per trasformare Roma in ottica bike friendly il Campidoglio ha impostato un cronoprogramma: 517 chilometri di ciclabili entro il 2027, 783 entro il 2030 e infine 1574 km entro il 2035. In dieci anni le cose da fare non riguardano però soltanto la messa in sicurezza delle strade per accogliere gli utenti in sella. Per cittadini, ma anche fuorisede e turisti è previsto inoltre il potenziamento del bike sharing, puntando in particolare sulle ebike: il target è una flotta di 4300 bici a pedalata assistita, distribuite in 408 stazioni.
In occasione della presentazione dei giorni scorsi del Biciplan, l’amministrazione capitolina ha anche fatto il punto sull’offerta cicloturistica che la Capitale offre. Tra gli itinerari più rilevanti ci sono il GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici), la Ciclovia Tirrenica, e il percorso che collega il Colosseo a Ostia. Per il momento il testo è aperto a suggerimenti e miglioramenti da parte di chi vuole dare il suo contributo. «Inizierà ora – ha aggiunto l’assessore alla mobilità Eugenio Patanè – un periodo di partecipazione che durerà due mesi con le osservazioni di associazioni, organizzazioni sindacali e professionali, singoli, al fine di recepire quanti più miglioramenti possibile. Alla fine del periodo di partecipazione, lo porteremo in giunta per l‘approvazione». Quest’ultima è in programma per fine novembre.



























