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Dl Rilancio, buono mobilità per chi abita in città con più di 50mila abitanti

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Il Dl Rilancio approvato ieri dal consiglio dei ministri contiene, tra le altre misure per far fronte alla crisi economica innestata del coronavirus anche il tanto atteso bonus mobilità. Manca ancora solo il voto finale delle Camere, dato quasi per scontato.

Dl Rilancio, le misure per la mobilità

Per quanto riguarda il popolo dei ciclisti sono 120 i milioni di euro stanziati per l’acquisto di bici, e-bike, monopattini, segway, hoverboard e altri veicoli per la mobilità personale. Il sussidio copre il 60% della spesa – un po’ meno rispetto al 70% inizialmente previsto – e non può superare i 500 euro complessivi. Possono beneficiare del bonus a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 tutti quei cittadini maggiorenni che risiedono nei capoluoghi di regione, città metropolitane, capoluoghi di provincia e città con almeno 50 mila abitanti. Un miglioramento rispetto alla bozza iniziale che prevedeva che potessero benificiarne solo i cittadini residenti nei Comuni con più di 500mila abitanti. Ma vi sono anche altre – e in qualche caso controverse – misure previste per la mobilità ciclabile introdotte dal decreto, su cui torneremo dopo la definitiva approvazione del Dl.

 Altri esempi virtuosi in Europa

Governi, ma anche sindaci e giunte comunali, stanno ricorrendo sempre di più a diversi strumenti per potenziare la mobilità sostenibile e ciclistica, dai finanziamenti diretti all’acquisto delle biciclette e incentivi alla loro riparazione alla costruzione di nuove piste ciclabili all’abbassamento dei limiti di velocità per tutelare ciclisti e pedoni.

In Francia, il ministero della transizione ecologica ha annunciato a fine aprile un piano di 20 milioni di euro per promuovere le due ruote dopo la fine del lockdown e per impedire che gli spostamenti avvengano con i mezzi pubblici.

Il piano messo a punto dal ministro Elisabeth Borne include in particolare buoni da 50 euro per la riparazione di una bicicletta (cambio di catena, freno, pneumatico, deragliatore …) all’interno di una rete di riferimento di negozi di biciclette, elencati su una piattaforma dedicata gestita dalla FUB che raccoglie i ciclisti d’Oltralpe.  La maggior parte dei tragitti dei francesi consistono in meno di 5 km di percorso; pertanto la bicicletta è una valida opzione, una “soluzione di trasporto reale”.

La mia ambizione è che la Francia diventi una nazione di ciclisti” ha dichiarato la ministra Borne nel momento in cui ha annunciato l’innovativo piano.

Allo stesso tempo, anche le autorità locali stanno introducendo incentivi; per esempio, la regione metropolitana di Lione concederà un sussidio di acquisto di 500 euro agli acquirenti di una bicicletta elettrica, pieghevole o cargo.

In Germania, l’associazione ADFC, la più potente organizzazione di ciclisti in Europa, ha chiesto al governo federale di estendere il premio per la mobilità inizialmente previsto solo per finanziare gli acquisti di auto. Nello specifico, l’organizzazione chiede che il bonus possa essere utilizzato anche per acquistare e-bike e abbonarsi ai treni. “Non vogliamo che il governo imponga la scelta del trasporto ai cittadini, ma dia loro tutte le opzioni!” ha affermato Burkhard Stork, direttore federale dell’organizzazione.

Nel Regno Unito, il segretario ai trasporti Grant Shapps ha recentemente annunciato un pacchetto da 2 miliardi di sterline affinchè la bicicletta sia un mezzo centrale nella politica dei trasporti. Shapps ha poi affermato entro fine giugno sarà pubblicato nel dettaglio un nuovo piano ciclistico nazionale con l’obiettivo di raddoppiare i viaggi in bici in tutto il Paese entro il 2025.