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Ecosistema Urbano, Reggio Emilia la città con più ciclabili.

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Ecosistema urbano
La rete capillare di ciclabili a reggio Emilia ha favorito la diffusione del bicibus.

È Reggio Emilia la città “regina” delle piste ciclabili secondo Ecosistema Urbano 2019, lo studio annuale realizzato da Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore che analizza la sostenibilità ambientale delle città italiane. Nel centro emiliano la rete ciclabile si espande con 43 metri equivalenti ogni 100 abitanti di percorsi per le bici, seguita a ruota da Mantova, Cremona e Lodi che si confermano, stabili, a circa 30 metri equivalenti/100 abitanti e Ravenna, che con sei nuovi km di piste sale quasi a 27 metri eq/100 ab.

Ecosistema Urbano, Trento la più green

La città “vincitrice” dell’edizione 2019 dello studio del Cigno Verde è Trento: il capoluogo trentino supera Mantova, città che si era aggiudicata lo scettro di città più green nel 2018 e che per il 2019 deve accontentarsi del secondo posto. Seguono poi BolzanoPordenone e Parma. Ultima tra le città delle quali si conoscono i dati è Catania.

Il punteggio ottenuto nel complesso da ciascun centro urbano è la sintesi ponderata di 18 parametri divisi in cinque macro categorie (qualità dell’aria, rete idrica, mobilità, ambiente e rifiuti).

 In aumento la mobilità attiva

In aumento chi decide di percorrere a piedi il tragitto casa-scuola (34,2%, +7,5% negli ultimi dieci anni) segno che le nuove generazioni sono sempre più attratte dalla mobilità attiva. Inoltre, oggi, il 7,4% dei passeggeri di auto decide di viaggiare in car pooling con i colleghi. Inoltre pure i vari servizi di sharing – 5,2 milioni di iscritti – cominciano ad avere quote di utilizzatori non più marginali.

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Firenze è la capitale del bike sharing

Per quanto riguarda il bike sharing, sul podio troviamo la città di Firenze, che ha una dotazione di 104 biciclette ogni 10 mila abitanti, seguita da Milano (94) e Bergamo (53,9).

Ma in molte capitali europee molte persone hanno già deciso di lasciare a casa l’auto e negli Usa si comincia a progettare città dove le auto non hanno diritto di cittadinanza.  Si guida pochissimo a Copenaghen, Parigi, Budapest, Amsterdam, Vienna, Helsinki, Stoccolma e Oslo. Quasi ovunque è molto diffuso l’uso del trasporto pubblico mentre si pedala moltissimo com’è noto a Copenaghen e Amsterdam. Pochissimo a Sofia, Tallin, Atene, Bucarest e Roma.

Milano guida la mobilità a emissioni zero

La MEZ, mobilità a emissioni zero, la percentuale di spostamenti urbani con mezzi elettrici, bici e piedi. Nella classifica, solo Milano raggiunge il 52% degli spostamenti a emissioni zero grazie ai treni, al trasporto pubblico locale e alla sharing mobility anche elettrica. Dopo il capoluogo lombardo si piazza Napoli (metro, treni, filobus, ascensori e tanti spostamenti pedonali), seguito da Venezia, Torino, Bologna e Genova.

Massa e Macerata, l’aria è buona

Il rapporto opera una distinzione delle città in base alla qualità dell’aria, compiendo una divisione in cinque classi: nella prima, la migliore, compaiono quelle che rispettano tutti i valori guida dell’OMS- più restrittivi rispetto alle norme UE – per Pm10, Pm2,5 e NO2. Nell’ultima compaiono invece i centri urbani che superano per almeno due parametri i limiti della normativa comunitaria sia per Pm10 e Pm2,5 che per NO2 e O3. Nella prima categoria compaiono solamente due città italiane, Massa e Macerata.