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Europa in bicicletta. Un report di Shimano su sicurezza, ciclabili e bambini

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L’Europa in bicicletta secondo Shimano. State of the nation è il report annuale della multinazionale giapponese sullo state dell’arte della bici e la sua diffusione nel continente. Il 74,7% italiani possiede una bici – siamo quinti in Europa dove domina l’Olanda con 91,1- e il dato sembra di per sé confortante ma, tra il possederla ed usarla ci sono molte variabili, prima di tutto la sicurezza, come si evince dal report. Sono tre i temi intorno a cui si è articolato coinvolgendo 25mila persone in 25 paesi: la manutenzione e la facilità di trovare dei meccanici, la sicurezza dei bambini, il giudizio sulle infrastrutture ciclabili.

In Europa mancano meccanici

Può sembrare strano ma sono 121 milioni gli europei che rinunciano alla bicicletta per la difficoltà di farla riparare, per la mancanza di negozi nelle vicinanze o per gli orari scomodi di apertura e chiusura. In Italia il 23,4% degli intervistati ha dichiarato di pedalare di meno proprio per la difficoltà di trovare chi mette a posto una gomma bucata o sostituisce un freno. Nello specifico il 46,9% dichiara di aver avuto problemi con la manutenzione, un media simile a Francia e Germania, ma molto distante da quella olandese dove soltanto il 35% si lamenta. A rendere questa dei meccanici una problematica molto sentita sono anche i costi della riparazione e i tempi di attesa. Un dato dovuto al fatto – secondo il report di Shimano – che mentre cresce la tecnologia delle bici – si pensi alla crescente diffusione delle e-bike- diminuisce il numero di chi  si dedica a interventi  che appaiono semplici.

Capitolo ciclabili: solo il 9,8% degli italiani ha avuto la sensazione che le cose siano migliorate nell’ultimo anno, nella sua zona. Un dato sconfortante se paragonato a quello di Polonia (46%) e Francia (40%). Bassa la percentuale dei soddisfatti di Danimarca (7,16%) e Paesi Bassi (4,1) ma la spiegazione è che, da quelle parti, c’è ben poco da migliorare.

Altro problema affrontato quello che riguarda i bambini. il 41% degli intervistati nel nostro Paese ha la sensazione che per i più piccoli andare in bici sia diventato più sicuro e il dato si intreccia con quello relativo alle ciclabili. A livello europeo meno di due quinti pensa che la situazione sia migliorata e questo preoccupa chi studia il tema della mobilità a vari livelli: bambini meno sicuri oggi significa meno ciclisti domani.