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Festina Lente: sei itinerari slow tra Ferrara e provincia per un weekend d’autunno

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In bici nelle Valli di Comacchio - foto © Pierluigi Benini

Si chiama Festina Lente, è un progetto che invita a esplorare con lentezza le meraviglie del territorio tra Ferrara e provincia attraverso sei itinerari tematici. Un modo significativo scelto dalla “città delle biciclette”, quella che ha dato i natali al Festival del Ciclista Lento, per celebrare i 30 anni dall’inserimento tra i patrimoni Unesco e i 10 anni del Delta del Po come Riserva MaB UNESCO. È un progetto finanziato dal Ministero del Turismo, ed è un invito a scoprire pedalando o camminando – anche in un weekend d’autunno – un ventaglio di tesori in cui si miscelano arte, natura e architettura. Ve ne diamo qualche assaggio, e vi invitiamo a scoprire i dettagli sulla sezione dedicata del sito Ferrara Terra e Acqua

L’anello delle Mura – © Pierluigi Benini

Il primo itinerario accompagna per nove chilometri le Mura Estensi di Ferrara: un gioiello unico dove l’architettura militare rinascimentale si fonde con un meraviglioso parco urbano. Il percorso, tutto ciclabile, caratterizzato da torrioni, imponenti baluardi e una ricca vegetazione, regala viste suggestive sulla città degli Este. Attraverso i quattro accessi principali è possibile esplorare facilmente i tesori che Ferrara custodisce.

Bike & Boat tra Ferrara e provincia

Sul Po di Volano – © Pierluigi Benini

La seconda proposta di Festina Lente, l’Anello del Rinascimento, chiede più tempo. Parliamo di un suggestivo itinerario bike & boat di 65 km (45 in bici e 20 in navigazione) che unisce arte, storia e natura, nel territorio tra Ferrara e provincia fino al Delta del Po. Si parte da Ferrara pedalando alla scoperta delle Delizie estensi, rinascimentali ville di campagna, per rientrare cullati dalle acque del Po di Volano.

Per chi ama il viaggio lento a piedi, la terza proposta è un cammino di 70 chilometri attraverso le terre degli Este, percorribile in 3 o più giorni. Il percorso si snoda principalmente su strade a basso traffico e sentieri sterrati di campagna, seguendo antichi canali nella pianura ferrarese.L’itinerario è arricchito da numerosi tesori artistici e storici: la Basilica di San Giorgio fuori le mura, la Parrocchia di San Leo, il Museo del Modellismo Storico, la Pieve di San Vito e le suggestive Anse Vallive di Ostellato.

Nelle Valli di Comacchio

A tu per tu con i fenicotteri – © Pierluigi Benini

La quarta proposta è un Birding Tour tra le Valli e la Salina di Comacchio. Una passeggiata di due ore nella storia e nella natura delle Valli di Comacchio, lungo un percorso di 3 chilometri che si snoda tra argini e specchi d’acqua. Le valli sono un palcoscenico naturale dove aironi, sterne e fenicotteri rosa si muovono in libertà, spettacolo che cambia a ogni stagione. Con una guida ambientale esperta, si attraversano i luoghi che raccontano l’antica tradizione della pesca e della vallicoltura.

Tra terra e acqua si muove anche la quinta proposta, Hike & Boat tour ai Casoni. Combina navigazione su barca elettrica e trekking attraverso le suggestive Valli di Comacchio, per un percorso totale di 9,5 chilometri. Accompagnati da una guida ambientale esperta, ci si immerge in un viaggio tra canali interni, antichi appostamenti e stazioni di pesca tradizionali, scoprendo il delicato equilibrio tra l’uomo e questo straordinario ecosistema sospeso tra terra e acqua. Accessibile a tutti, comprese le persone con mobilità ridotta, questo tour offre un’esperienza educativa e ricreativa adatta a ogni età.

Infine, sesta proposta, in bici con il vallante alla scoperta del Casone di Donnabona. Un tour di 4 chilometri nel cuore delle Valli di Comacchio, dove natura e storia si fondono in un unico racconto. Pedalando lungo l’argine Fosse-Foce, si raggiunge il Casone Donnabona, dove un vallante – custode di queste acque – svela i segreti di un’antica tradizione e di un territorio plasmato dall’armonia tra terra e acqua, uomo e ambiente. L’esperienza, della durata di due ore, si sviluppa tra i panorami della valle ed è fruibile in autonomia o con guida ambientale su prenotazione.

Al Casone Donnabona – foto © Pierluigi Benini