



Dalle Alpi all’Adriatico. Anche in bicicletta, scivolando leggeri lungo l’Alpe Adria, una grande classica del cicloturismo europeo, da Tarvisio fino a Grado. Il Friuli Venezia Giulia in bicicletta è proprio così, un territorio compatto in cui ogni destinazione è a portata di pedale. Una regione amica in ogni stagione: per la grande varietà di ambienti naturali, certamente. Ma anche per la ricchezza di un’enogastronomia di qualità, che al cicloturista offre percorsi tematici che seguono il ciclo delle stagioni, e per la densità di stimoli culturali che tutto l’anno invitano alla scoperta dei siti Unesco, dei borghi più belli d’Italia, di musei e monumenti presenti sul territorio. Un’offerta ricchissima di ciclovie in sede propria o su strade a basso traffico che vi invitiamo a scoprire dalle pagine dedicate all’offerta bike sul sito ufficiale del turismo Friuli Vebezia Giulia. Un tesoro di oltre 1400 km di itinerari da percorrere 365 giorni all’anno.
Percorsi ad anello, la bici è servita
Vi accorgerete che una delle caratteristiche più interessanti dell’offerta di itinerari ciclabili è costituita dal gran numero di percorsi ad anello. Si sceglie l’ospitalità sul territorio, pescando magari una tra le strutture bike friendly presenti; da lì si parte al mattino per una giornata in bicicletta per poi rientrare la sera alla base. Sono circa 60 i percorsi di questo tipo, che si diramano dalle ciclovie principali portando a scoprire borghi rurali, città d’arte, siti Unesco e aree naturali. Ci sono percorsi food&wine per chi ama il buon cibo e il buon bere; percorsi d’acqua lungo i fiumi e i laghi della regione; percorsi No Borders per scoprire legami e affinità con i territori confinanti di Austria e Slovenia. Non mancano ovviamente itinerari per chi ama misurarsi con le salite più iconiche, quelle entrate nella storia del Giro d’Italia e – all’opposto – brevi percorsi pianeggianti per pedalare in sicurezza con tutta la famiglia.


Friuli Venezia Giulia, il regno dell’intermodalità
Per allungare il tiro non è necessario avere sempre lunghi chilometraggi nelle gambe: il Friuli Venezia Giulia è una regione che offre la possibilità di spostarsi con i mezzi di trasporto pubblico insieme alla propria bicicletta; durante tutto l’anno i treni regionali Trenitalia riservano posti bici come pure il Micotra, il treno che collega Villach, in Austria, a Udine e i sabati e domeniche anche a Trieste. Nella stagione estiva l’offerta si amplia con l’attivazione dei servizi BICIBUS e BICI+BARCA, che collegano le località balneari di Grado e Lignano Sabbiadoro a Trieste, Aquileia, Muggia, Marano Lagunare. Lignano è collegata a Bibione dal passo barca sul fiume Tagliamento. In motonave, dal 31 maggio al 20 settembre, ci si sposta da Grado ad Aquileia, da Lignano Sabbiadoro a Marano e a Grado Da Trieste sono attive tre linee: dal 25 aprile all 4 ottobre per Sistiana e per Grado – Lignano; dal 7 giugno al 20 settembre anche per Duino e Monfalcone. A partire dal 25 aprile è attivo il bicibus Udine-Grado, fino a luglio solo i fine settimana e poi tutti i giorni. Con il Bicibus è possibile percorrere una parte della ciclovia Alpe Adria (a proposito, rileggetevi questa nostra carrellata di highlights dell’Alpe Adria) di e rientrare con il Bicibus da Udine, Palmanova o Aquileia.


FVG Bike Trail: bici formato avventura
Intanto, sino aperte le iscrizioni al FVG Bike Trail, l’evento cicloturistico che dal 3 al 6 settembre porta appassionati da tutto il mondo alla scoperta delle bellezze naturali, culturali ed enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione conferma la propria identità self-supported e non competitiva, introducendo al tempo stesso una novità importante: per la prima volta entrano nel programma anche due percorsi interamente su strada, che si affiancano ai tracciati gravel, ampliando le modalità di partecipazione. Per entrambi, strada o gravel, ci sarà un percorso da 400 e uno da 200 chilometri; e per tutti la FVG Bike Trail 2026 sarà l’occasione di scoprire il frutto di una ricostruzione divenuta simbolo di resilienza in luoghi segnati 50 anni fa dal terremoto, di viaggiare per borghi nascosti tra sentieri silenziosi, di assaporare sapori autentici a completare un’esperienza che coinvolge ogni senso. Sul sito ufficiale dell’evento tutte le info sull’evento e il form per l’iscrizione (che è a prezzo speciale entro fine aprile).


























