Giornata della Terra: il 22 aprile, un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, ogni anno le Nazioni Unite celebrano l’Earth day che oggi coinvolge 193 paesi per più di un miliardo di persone. In Italia anche Fiab aderisce, lanciando per la prima volta un’iniziativa Muoviamoci per la terra che mette in campo diverse iniziative in 31 comuni da Torino a Pescara, da Genova a Roma, passando per Treviso, Verona, Bologna, Napoli e Cosenza, per sottolineare se ce ne fosse bisogno ancora una volta, l’importanza della bicicletta e della mobilità sostenibile in genere nella tutela dell’ambiente e del benessere di tutti.
Giornata della Terra, a piedi e in bici


Il seme dell’iniziativa mondiale arriva dal libro Primavera silenziosa, manifesto ambientalista della biologa americana Rachel Carson e offre lo spunto, all’attivista John McConnell di proporre, nel 1969, in una conferenza dell’Unesco a San Francisco, una giornata per onorare la Terra e il concetto di pace, sancita in una proclamazione scritta da McConnell e firmata dal Segretario generale delle Nazioni Unite, il birmano U Tant.
La prima manifestazione arriva il 4 ottobre 1969, dal movimento universitario che pone subito l’attenzione sullo stato del pianeta e i temi dello sviluppo industriale. Ma è l’anno dopo, nel 1970, che la data del 22 aprile diventa una tradizione con 20 milioni di americani che si ritrovarono per una enorme manifestazione in difesa del pianeta, dando vita a un appuntamento che si espanderà in tutto il mondo e che continua ancora oggi.
Detto questo, ogni giorno dovrebbe essere “della Terra”… ogni giorno!



























