Home mobilità città Gorizia, bike sharing transfrontaliero. Il progetto tra Italia e Slovenia

Gorizia, bike sharing transfrontaliero. Il progetto tra Italia e Slovenia

841
Gorizia

«Siamo quasi in dirittura d’arrivo. Credo che entro la fine di quest’anno potremo lanciare un bike sharing integrato tra Gorizia e Nova Gorica». L’assessore alla Tutela ambientale del comune italiano, Francesco Del Sordi, ha spiegato a BC lo stato dell’arte di un’iniziativa che punta a mettere insieme due servizi di bici noleggio diversi, sfruttando però un’unica app. Così turisti, studenti e residenti potranno collegarsi alla vicina Nova Gorica – sono circa 5 i chilometri di distanza) che per decenni è stata separata da uno dei muri più sconosciuti del Novecento. Ora quelle barriere sono un lontano ricordo e Gorizia e Nova Gorica sono come un’unica città che nel 2025 sarà Capitale Europea della Cultura.

Gorizia, bike sharing a sostegno di un turismo culturale

A quell’appuntamento i due comuni vogliono presentarsi con un un bike sharing integrato. Gorizia è una città di poco più di 30mila abitanti e, come già insegnano altri casi, non sempre è facile far decollare servizi simili in realtà così piccole. Infatti le due amministrazioni hanno messo insieme le forze. Lato italiano ci sono già 25 biciclette (tradizionali e a pedalata assistita), lato sloveno arriveranno tutte e-bike che potranno essere scambiate negli stessi punti di rilascio e prelievo.

Città universitaria e di frontiera, Gorizia ha tutte le carte in regola per attrarre a sè un turismo non di massa, ma interessato a conoscere la storia di quest’angolo d’Europa, dove la cortina di ferro divideva l’Italia dalla Jugoslavia. Oltre al passato c’è anche un presente bike friendly: in Friuli Venezia Giulia sono tante le infrastrutture che collegano territori e città, a cominciare dall’Alpe Adria che BC ha già raccontato con un reportage. «L’obiettivo di questo bike sharing è attrarre il turismo culturale. Attiveremo un’unica app per far dialogare i due sistemi», ha concluso l’assessore Del Sordi. Come per altri servizi, anche quello di Gorizia offre la prima mezz’ora gratuita e, in una città che si attraversa tranquillamente a piedi, questo è un altro strumento per incentivare la mobilità attiva.