

La GT20 rappresenta l’itinerario cicloturistico per eccellenza della Corsica: un tracciato spettacolare di circa 600 chilometri, progettato meticolosamente per unire la storica città di Bastia, all’estremità nord dell’isola, alla roccaforte di Bonifacio orientata verso la Sardegna. Questo percorso d’alta quota è concepito come un mosaico di 12 tappe che porta i ciclisti a misurarsi con salite, tornanti (foto qui sotto) e ben 10.000 metri di dislivello positivo. Raggiunge il tetto del percorso ai 1477 metri di quota del Col de Vergio. Nessuno però si senta escluso: la ciclovia ci caratterizza anche per la sua completa accessibilità. Il tracciato è stato infatti pensato per accogliere ogni tipo di ciclista: una capillare rete di punti di ricarica rende la GT20 tranquillamente percorribile anche con le e-bike. I passisti e i cicloamatori più allenati possono divorare i chilometri in cinque o otto giorni, mentre chi preferisce scoprire la Corsica in bicicletta al ritmo lento del cicloturismo può prendersi tutto il tempo necessario per godersi il panorama a un’andatura più dolce. Chi ama pianificare l’avventura nei minimi dettagli può scaricare le tracce gpx (tramite OpenRunner) e studiare l’altimetria in un coinvolgente formato 3D.


Per chi desidera abbinare allo spirito del viaggio il richiamo della competizione, lo stesso tracciato della GT20 si trasforma ogni anno, a maggio, nel Corsica Cyclo GT20. Supportata dalla Collettività Territoriale della Corsica e dall’Agenzia del Turismo Corso (ATC), questa ciclosportiva a tappe condensa i 591 chilometri in una sfida distribuita su cinque giorni e altrettante frazioni all’insegna della flessibilità. L’organizzazione permette infatti di sezionare l’esperienza, rendendo la partecipazione alla portata di tutti i ciclisti. L’evento accetta sia le biciclette muscolari sia le e-bike, abbattendo ogni barriera tra le diverse filosofie di pedalata. Sul sito ufficiale del turismo corso trovate tutti i dettagli dell’iniziativa. La Cyclo GT20 fa parte di una strategia a lungo termine dell’ATC per posizionare l’isola come meta di riferimento per il cicloturismo nel Mediterraneo (strategia comune del resto a tutta la Francia). La manifestazione genera infatti un forte impatto turistico, attirando circa 700 persone, per una permanenza media di 7-8 giorni, in un periodo di bassa stagione, con ristori che sono occasione di incontro con i produttori locali.




























