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Guerra alle ciclabili, a Milano e Roma la destra apre la campagna elettorale

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Traffico in città: a Roma la guerra alle ciclabili si traduce domenica 16 in una sfilata di auto.

Segnali di campagna elettorale a Milano e a Roma. E da destra arriva subito chiaro uno dei temi su cui, in vista delle elezioni Comunali della primavera 2027, intende contrapporsi alle giunte di centrosinistra: la guerra alle ciclabili. Ad aprire il fuoco a Milano è stato Ignazio La Russa, presidente del Senato. Nel suo intervento agli ‘Stati generali dei trasporti’ a Palazzo Lombardia, lunedì pomeriggio, il dirigente di Fratelli d’Italia ha dichiarato la sua intenzione, nel caso di successo del centro-destra, di togliere la ciclabile di corso Buenos Aires (la più usata dai ciclisti milanesi, con oltre 1 milione e mezzo di passaggi annui) sostituendola con nuove piste nelle strade parallele (ipotesi inattuabile in pratica).

Milano chiama, Roma risponde. E la Federazione Roma Capitale di Fratelli d’Italia passa all’azione dando appuntamento, domenica 16, nel pomeriggio, a una sfilata in macchina che ha il sapore del paradosso: tutti incolonnati (l’invito, come da locandina qui a fianco, è quello di partecipare con la propria auto) per alzare la propria voce contro ztl, ciclabili, città 30 (su cui ha iniziato a lavorare la giunta di centro-sinistra). Varrebbe la pena, intossicandosi i polmoni, andare, per dirla con Jannacci, “a vedere l’effetto che fa”: una dichiarazione di guerra alle ciclabili il cui successo porterebbe alla paralisi del traffico. Quello che si dice effetto boomerang.

Quella che purtroppo si conferma una volta di più è l’anomalia tutta italiana di considerare le politiche per una mobilità urbana più sostenibile e sicura un tema di contrapposizione tra destra e sinistra. All’estero sono molti gli esempi di città che hanno attuato politiche coraggiose anche sotto la guida del centrodestra: tra i casi che fanno scuola la trasformazione di Bordeaux sotto l’amministrazione del gollista Alain Juppé, o il piano di sviluppo delle superhighways ciclabili avviato a Londra dal conservatore Boris Johnson. Sarà interessante capire se il voto dellle comunali del 2027 manderà in soffitta questa anacronistica visione.