Segnali di campagna elettorale a Milano e a Roma. E da destra arriva subito chiaro uno dei temi su cui, in vista delle elezioni Comunali della primavera 2027, intende contrapporsi alle giunte di centrosinistra: la guerra alle ciclabili. Ad aprire il fuoco a Milano è stato Ignazio La Russa, presidente del Senato. Nel suo intervento agli ‘Stati generali dei trasporti’ a Palazzo Lombardia, lunedì pomeriggio, il dirigente di Fratelli d’Italia ha dichiarato la sua intenzione, nel caso di successo del centro-destra, di togliere la ciclabile di corso Buenos Aires (la più usata dai ciclisti milanesi, con oltre 1 milione e mezzo di passaggi annui) sostituendola con nuove piste nelle strade parallele (ipotesi inattuabile in pratica).


Quella che purtroppo si conferma una volta di più è l’anomalia tutta italiana di considerare le politiche per una mobilità urbana più sostenibile e sicura un tema di contrapposizione tra destra e sinistra. All’estero sono molti gli esempi di città che hanno attuato politiche coraggiose anche sotto la guida del centrodestra: tra i casi che fanno scuola la trasformazione di Bordeaux sotto l’amministrazione del gollista Alain Juppé, o il piano di sviluppo delle superhighways ciclabili avviato a Londra dal conservatore Boris Johnson. Sarà interessante capire se il voto dellle comunali del 2027 manderà in soffitta questa anacronistica visione.



























