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Il cicloturismo passa per Bicitalia. Tre risoluzioni approvate in Commissione parlamentare

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Due commissioni della camera in seduta congiunta, tre risoluzioni distinte, approvate in rapida sequenza, un denominatore comune: la promozione del cicloturismo e il riconoscimento della centralità dei percorsi e dei progetti Bicitalia ed Eurovelo nello sviluppo della rete.

La giornata parlamentare di ieri, 12 gennaio, è stata salutata con particolare soddisfazione in casa Fiab, a cui si devono l’idea iniziale e oltre 15 anni di lavoro sul progetto Bicitalia (qui il link per chi vuol saperne di più). Giulietta Pagliaccio, presidente Fiab, evidenzia soprattutto “l’impegno ad attuare interventi nell’ambito di un quadro di riferimento, costituito in questo caso dalle reti Bicitalia ed Eurovelo”.

L’indirizzo arriva dalle commissioni parlamentari IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni) e X (Attivita produttive, commercio e turismo), riunite per l’occasione. Le tre risoluzioni hanno come primi proponenti rispettivamente Tiziano Arlotti (Pd), Catia Polidori (Fi-Pdl) e Ignazio Abrignani (Scelta civica): hanno in comune il titolo (“Misure a favore del cicloturismo”) e l’ossatura dei contenuti (potete leggere i testi integrali pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale), che impegnano il Governo, tra l’altro, a valorizzare l’offerta turistica di prodotti e pacchetti specifici, legati a paesaggio, archeologia, beni culturali, pellegrinaggi, enogastronomia; a stanziare risorse specifiche e favorire strategie di promozione del cicloturismo; a sostenere gli sforzi per la messa in sicurezza e la manutenzione delle ciclovie; oltre “ad inserire all’interno della rete nazionale delle ciclovie turistiche i percorsi e i progetti di Bicitalia e EuroVelo monitorando lo stato di avanzamento dei lavori e delle priorità”.

Una spinta ulteriore, auspica Pagliaccio, verso la Legge Quadro per la Ciclabilità: “ci attendiamo che possa finalmente vedere la luce – ha dichiarato – per dare un ulteriore slancio al cambiamento in corso verso un più moderno stile di mobilità”.