Allacciate il casco, caricate le borse da bikepacking e lasciate a casa la frenesia. Vi aspetta il CAT (Cycling Around Torino, ovvero “In bici attorno a Torino”), un grande anello di oltre 460 chilometri suddiviso in 10 tappe, nato per chi ama viaggiare a ritmo lento. Il tracciato è un mix perfetto di asfalto secondario e strade sterrate, ideale per bici gravel o trekking, muscolari ed e-bike. Con un dislivello complessivo di circa 2.700 metri, si sviluppa prevalentemente in pianura ma non rinuncia a saliscendi panoramici e qualche ascesa iconica, come la salita al celebre colle di Superga, terrazza su Torino e perfetto punto di osservazione dell’arco alpino. Insomma, ha tutti gli ingredienti per catturare la galassia in espansione degli oltre 11 milioni di cicloturisti in viaggio quest’estate nel nostro Paese.
In bici attorno a Torino: tracce e info online
Il CAT si sviluppa a nord e a sud di Torino, offrendo esperienze e atmosfere molto diverse tra loro. Nella parte settentrionale del nostro viaggio in bici attorno a Torino la natura è la vera protagonista: ci si addentra tra i laghi glaciali e i dolci rilievi dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, dove si incontrano pievi romaniche e piccoli centri carichi di storia. Verso sud, invece, l’itinerario si snoda tra fiumi, ampi paesaggi agricoli e cittadine di interesse storico e culturale come Carmagnola, Carignano, Chieri e Pinerolo. Ne ha promosso la nascita Turismo Torino e Provincia; e sulla pagina dedicata del sito ufficiale turismotorino.org trovate dettagli dell’itinerario, le proposte di viaggio organizzato e le tracce gpx scaricabili per affrontarlo in autonomia sia per intero, nell’arco di 10 giorni, che a tratti, scegliendo uno degli anelli più corti proposti da Turismo Torino e Provincia. Qui vi diamo solo alcune delle suggestioni che ho raccolto, e fotografato, pedalando lungo il CAT.
A nord: la Serra e l’utopia di Ivrea
A 70 chilometri da Torino si lambisce il lago di Viverone, porta d’accesso alla Serra d’Ivrea e alla Valchiusella, una valle alpina dal fascino ancora incontaminato. Proprio a Viverone, l’antico monastero di Cella Grande custodisce una chicca unica: la Piroga Benedettina, un vino affinato in anfore sommerse a otto metri di profondità. Da qui il CAT ricalca la storica Via Francigena fino a Bollengo, attraversando i vigneti e il borgo medievale di Piverone. Pochi chilometri ancora e si entra nel cuore del Canavese, a Ivrea. Il percorso porta dritti al Castello dalle “Rosse Torri” (nella foto) del 1358: dalla cima si ammira l’Anfiteatro Morenico, una delle più grandi sculture glaciali del pianeta, che ha aperto l’anno scorso le sue strade bianche. Da queste vertigini medievali si scivola poi nell’architettura moderna, pedalando tra le icone Unesco della “Ivrea Città Industriale del XX Secolo” nate dalla visione di Adriano Olivetti, per poi proseguire verso i grandi castelli di Masino e Agliè.
A sud: soste reali a Pinerolo
Continuando a girare intorno alla capitale sabauda verso la sezione meridionale del circuito, il CAT punta a sud-ovest verso Pinerolo, l’antica cittadina della Cavalleria dalla doppia anima: forte nella piazza d’armi e intima nei vicoli acciottolati che salgono alla Basilica di San Maurizio, sempre sotto lo sguardo del Monviso. In centro è d’obbligo una sosta all’Antica Pasticceria Castino per assaggiare la mitica Torta Zurigo-Castino, creata negli anni ’30 per la Principessa Jolanda di Savoia: una delizia con una base di meringa friabile al cacao, crema chantilly al cioccolato e ciliegie sotto spirito.
Menta & co.: sapori del territorio
Pedalando per ventisei chilometri in totale pianura, una sosta per ammirare la coloratissima, recuperata ex-stazione di Vigone (foto a fianco) e si raggiunge Pancalieri, la capitale della menta, dove a Casa Chialva si coltiva dal 1865 la menta piperita più pregiata al mondo, in un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione agricola. Riprendendo la traccia cicloturistica verso Carmagnola si incontra l’Abbazia di Casanova, eretta nel 1130. In questo territorio, i pani artigianali fatti con grani antichi sposano i sapori locali come l’asparago di Santena e il peperone di Carmagnola. Subito dopo ci si immerge nella natura protetta del Bosco del Gerbasso e nella Lanca di San Michele, un antico meandro del fiume diventato un paradiso incontaminato per il birdwatching.
Alle porte di Torino: Moncalieri, le Vallere
Risalendo verso nord, il tracciato si dirige verso Borgo Cornalese (foto in basso), appena fuori il comune torinese di Villastellone, un nucleo rurale rimasto intatto dall’anno Mille, per poi connettersi allo splendore delle Residenze Reali e toccare la spettacolare Palazzina di Caccia di Stupinigi (foto a fianco). L’anello si chiude infine a Moncalieri, dominata dal Castello Reale e cuore della Riserva MaB UNESCO “Collina Po”. La città è oggi al centro di un grande progetto di mobilità dolce e turismosostenibile mirato al ripristino dell’argine del Po, che regalerà a ciclisti e camminatori un corridoio verde continuo dalle oasi delle Vallere fino al parco del Valentino che chiude il nostro giro in bici attorno a Torino.