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In bici nell’Artico per capire il climate change. Il viaggio di Omar Di Felice

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omar di felice artico

Basta leggere il post Instagram di Omar Di Felice per rendersi conto della complessità di un simile viaggio in bicicletta: «130 km nel silenzio dei boschi della Kamchatka: è stato un giorno incredibile, lottando contro il forte vento su una strada gravel completamente coperta di neve e ghiaccio. Quasi non riesco a credere che questa, che sarebbe di per sè una lunga avventura estrema, in realtà è solo una piccola parte del giro del mondo artico». Pochi giorni fa è iniziata in Kamchatka, là dove finisce la Russia a Oriente, un’impresa che l’ultra cycling man ha scelto di compiere. Dovrà pedalare 4mila chilometri, un enorme giro ad anello che lo porterà dai confini dell’Asia fino al nord Europa, dove passerà per Finlandia, Svezia e Norvegia; poi sarà il turno della Groenlandia e del continente nord americano, che lo attenderà con tappe in Canada fino all’Alaska. L’impresa, tenendo sempre conto di ritardi e imprevisti, dovrebbe concludersi a fine marzo.

Esiste un sito in continuo aggiornamento dove è possibile vedere letteralmente il punto in cui si trova Omar Di Felice. Grazie ai social e al web, l’atleta sta documentando giorno dopo giorno le emozioni e la fatica. In più, come se non bastasse, troverà anche il tempo per parlare online con esperti e professori universitari, dando la sua testimonianza in merito ai cambiamenti climatici in atto e agli effetti visibili in luoghi del mondo che si stanno riscaldando sempre di più. Dopotutto li sta osservando giorno dopo giorno. Diamo un esempio di uno di questi webinar con il link qui sotto.

L’impresa di Omar Di Felice – l’ultima di una lunga lista che lo ha visto impegnato nel Deserto del Gobi e in altri luoghi estremi – vuole trasmettere un messaggio e continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica italiana e non solo sull’emergenza della nostra epoca e sul ruolo imprescindibile della bicicletta come mezzo tanto semplice quanto decisivo per cambiare la propria quotidianità. Come vi abbiamo documentato su BC tempo fa, anche a -30 gradi pedalare è possibile e divertente. Chiedetelo ai tanti ciclisti della città di Oulu, in Finlandia, vicino al circolo polare artico.