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In e-bike con il surf. Dalla Cornovaglia al Portogallo, l’Odissea felice di Martin e Lizzy

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Martin e Lizzy hanno pedalato 3400 chilometri

Ci sono storie che vale la pena recuperare per ricordarsi che in bicicletta si possono fare molte cose, uscendo dalla propria zona di comfort. Anche se parlano di mare e di estate e noi ci stiamo per avvicinare al periodo più freddo dell’anno. Dal Guardian vi proponiamo il racconto che Martin Dorey, 57 anni, ha scritto dell’avventura che ha intrapreso insieme alla moglie Lizzy, 62. Un lungo viaggio in bicicletta elettrica li ha portati l’anno scorso dalla Cornovaglia giù fino Cabo de San Vicente, in Portogallo. Con loro, bagagli speciale, c’erano due tavole da surf legate al rimorchio.

L’obiettivo del viaggio era raggiungere il sud del Portogallo per trovare i migliori posti dove surfare

Dopo aver messo in affitto la propria casa ad altre persone, rompendo così temporaneamente i ponti per un ritorno anticipato alla base prima di raggiungere la meta, la coppia ha viaggiato leggera, portando con sè, oltre alle tavole da surf, tende, vestiti e poco altro.

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Come ha spiegato Dorey è da quando ha vent’anni che si diverte a fare surf. Ma finora aveva sempre raggiunto la spiaggia e il mare su un comodo camper. L’anno scorso invece i coniugi hanno deciso di pedalare 3.400 chilometri per fare tappa in alcune delle più belle destinazioni per surfisti dell’Europa occidentale, tra Francia, Spagna e Portogallo. «Viaggiare in bicicletta – ha scritto – ci avrebbe permesso di seguire le vecchie strade e i sentieri dimenticati che i nostri antenati surfisti avevano percorso e ci avrebbe dato il tipo di accesso alle spiagge oggi impossibile».

Con alle spalle però un brutto infortunio al ginocchio il timore di Dorey era di non poter più neppure sognare di risalire su una tavola per cavalcare le onde. Fortuna che, come ha spiegato, ci sono le e-bike che rendono la fatica più sopportabile specie quando le distanze sono così estese. La ciclabile più importante che hanno percorso è la La Vélodyssée, in Francia, disegnata senza soluzione di continuità attraversa lungo gli oltre 1200 chilometri della costa occidentale fino al confine con la Spagna.

Nel bagaglio avevano lo stretto indispensabile. Ciascuno aveva con sè una tavola da surf

«Alle 18:00 circa ogni giorno – dopo circa cinque ore in sella – ci fermavamo in un campeggio, cucinavamo e crollavamo sui nostri letti gonfiabili». Il viaggio è durato alcuni mesi e sul profilo Facebook dell’autore è stata pubblicata una ricchissima galleria di immagini tra cui anche noi abbiamo pescato per testimoniare quando hanno girato lungo l’Europa. Tutta questa esperienza è stata poi riassunta in un libro, “The Way of the Waves”.