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Jump, il bike sharing elettrico (e costoso) di Roma

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Jump
Jump, il bike sharing di Uber, è attivo a Roma con 700 elettriche

È davvero caro come un corsa in taxi? Un’iperbole, ma anche una vera nemesi, visto che si tratta di un servizio targato Uber. Parliamo del nuovo e-bike sharing a flusso libero appena inaugurato a Roma. Si chiama Jump, è già stato preso di mira per i costi non proprio a buon mercato in una città, va ricordato, ancora poco abituata alla mobilità ciclistica. Dal tariffario disponibile online, leggiamo infatti che una pedalata di mezz’ora nella Capitale costa sei euro a cui vanno aggiunti i 50 centesimi come prezzo di sblocco. Per fare un paragone con Milano, trenta minuti in sella alle elettriche di BikeMi costano 25 centesimi (oltre al costo di abbonamento: l’annuale è 36 euro).

Le prime 700 elettriche di Jump (l’obiettivo della multinazionale è arrivare a una flotta di 2.800 mezzi) non sono le prime bici a noleggio che compaiono nelle strade della città eterna. Come vi avevamo raccontato, il comune di Roma aveva già sperimentato il bike sharing, ma con numeri e risultati deludenti: uno dei primi servizi contava appena 200 bici sparse in 19 stazioni. Basterà un gigante come Uber per voltare pagina in una metropoli dove il traffico automobilistico è tra i più lenti al mondo?

FIAB su Jump

Purtroppo, oltre al costo, uno degli altri tasti dolenti del nuovo servizio Jump riguarda l’ampiezza dell’area urbana dove è possibile viaggiare con queste biciclette. Dopo aver testato i mezzi, FIAB Roma ha commentato che il servizio è nato «a macchia di leopardo», visto che copre soltanto alcune aree della Capitale e ne ha escluse altre, «ad esempio aree verdi, alcune aree del centro storico, le banchine del Tevere». Aspetti negativi che però possono migliorare con il tempo e la volontà: l’associazione, in altre parole, non chiude le porte a un nuovo tentativo di alleggerire il traffico dagli spostamenti in auto.

Tornando poi ai costi, FIAB Roma ha suggerito alcuni incentivi per rendere più conveniente il noleggio, a cominciare dai primi 15/20 minuti di utilizzo che potrebbero diventare gratuiti, venendo così incontro a chi ha bisogno di poche pedalate per arrivare a destinazione. Jump potrebbe poi riservare sconti, ad esempio, per chi è abbonato ai mezzi pubblici o è studente. Guardando comunque alle altre città europee dove Uber ha fatto atterrare Jump – come Berlino, Parigi e Rotterdam – Roma è in buona compagnia visto che la multinazionale, in Europa, mette ovunque tariffe dai 15 ai 20 centesimi a minuto.

Nata come startup attiva nel noleggio di bici elettriche, Jump Bike è stata acquistata lo scorso anno da Uber per una cifra vicina  ai 200 milioni di dollari. Non proprio spiccioli, considerando che Uber è un’azienda legata alle quattro ruote. Segno che la mobilità ciclistica conviene proprio a tutti?