In valigia non si sono portati soltanto tute, pattini e attrezzi del mestiere. Sono olandesi, del resto: la bicicletta fa parte della loro quotidianità. Per questo il team dei Paesi Bassi che in queste settimane si trova a Milano per disputare le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 ha a disposizione una flotta di biciclette per gli spostamenti quotidiani in città. Atleti e atlete, compresi gli staff, le stanno utilizzando in giorni frenetici, tra una gara e l’altra, per i trasferimenti rapidi tra il Villaggio Olimpico e gli hotel.
La loro presenza in città si è fatta notare per tutta la durata di Milano Cortina 2026, anche perché le decine di biciclette sono arancioni e spiccano in mezzo al traffico. Sui social non è mancato il racconto di questa iniziativa che ancora una volta mostra quanto la normalità olandese faccia ancora notizia alle nostre latitudini. Su BC abbiamo raccontato di come perfino i tifosi di Formula 1 in Olanda siano abituati a raggiungere il circuito pedalando.
Dal momento che fanno affidamento su infrastrutture adeguate in città più attrezzate dal punto di vista della sensibilità bike friendly non sono mancate le osservazioni da parte degli atleti olandesi su lacune e problematiche dello spostarsi in sella a Milano. Le buche nell’asfalto, a sentire le loro testimonianze, sembrerebbero essere in cima alle criticità.
Avranno senz’altro notato la differenza tra le ciclabili di casa e quelle in trasferta. L’auspicio è che le loro osservazioni possano accelerare un cambiamento che negli ultimi anni si è comunque avvertito nella mobilità urbana nel capoluogo lombardo. A partire dal post pandemia le ciclabili un tempo pop up sono diventate strutturali, come quella lungo corso Buenos Aires, spesso finita al centro di polemiche ideologiche.




























