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Mobilità attiva, una proposta di legge per tutelare pedoni e ciclisti

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L'on. Valentina Ghio presenta il progetto di legge. A sinistra il giornalista Rai Alfredo di Giovampaolo, a destra il presidente Fiab Luigi Menna (foto © Giuliano Giubelli)

Una nuova proposta di legge, per rafforzare la tutela di pedoni e ciclisti e promuovere concretamente la mobilità attiva. L’ha presentata ieri alla stampa la deputata Pd Valentina Ghio, ed è il frutto di un lavoro che ha visto la collaborazione di Fiab, la Federazione italiana ambiente e bicicletta, e il supporto alla redazione del testo di Andrea Colombo, esperto legale di mobilità e sicurezza stradale. Colombo è stato assessore alla mobilità di Bologna, la più grande delle Città 30, i comuni italiani che hanno scelto i 30 chilometri all’ora come velocità per la maggior parte delle strade urbane.

Sulla stessa linea la proposta di legge Ghio (qui il link al testo integrale) punta a incidere su sicurezza e infrastrutture. “Sempre più persone scelgono di muoversi a piedi o in bicicletta – ha osservato l’onorevole – ma spesso in condizioni di elevata vulnerabilità. Serviva quindi un intervento organico che introducesse una gerarchia della mobilità centrata sulla tutela di pedoni e ciclisti”. Non si tratta – fa notare Ghio – solo di modifiche tecniche, ma di un cambio di prospettiva per rendere le strade luoghi più sicuri e vivibili. Per rendere concreto questo cambiamento la proposta di legge prevede l’istituzione di un Fondo nazionale per la mobilità attiva (300 milioni di euro nell’arco di un triennio) e la creazione di un Comitato interministeriale per le Politiche di mobilità attiva con il compito di coordinamento e definizione degli indirizzi strategici.

Insomma un cambio di passo culturale da sostenere con adeguate misure di formazione e informazione. La proposta di legge prevede tra l’altro che il 5% delle spese pubblicitarie destinate alla promozione dei veicoli sarà utilizzata per campagne istituzionali dedicate alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale (come ad esempio avviene dal 2022 in Francia) Nel commentare il lancio della proposta di legge Luigi Menna, presidente di Fiab Italia, ha fatto notare come “la diminuzione delle collisioni stradali passa obbligatoriamente attraverso la prevenzione, in particolare limitando la velocità degli autoveicoli e ampliando gli spazi urbani sicuri per ciclisti e pedoni.” L’intervento in conferenza stampa dell’on. Luigi Bergamini (Fi), presidente del gruppo interparlamentare Mobilità ciclabile – Italia in bici può costituire il primo passo di un percorso bipartisan verso l’approvazione del testo.