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Pordenone, quel parcheggio bici in stazione bloccato da dieci anni

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parcheggio bici pordenone
Un'immagine del parcheggio bici mai entrato in funzione a Pordenone.

Nel 2013 a Pordenone si decise di realizzare un parcheggio bici nel sotterraneo della stazione dei pullman, vicino a quella dei treni per incentivare le persone all’intermodalità. Da allora, però, si sono succedute giunte di vario orientamento politico e la struttura non ha mai aperto. Per capire di più sulla vicenda ci siamo rivolti a Luana Casonatto, Presidente di Fiab Pordenone e coordinatrice regionale della federazione. «La nostra posizione è stata sempre la stessa: l’amministrazione dovrebbe trovare la soluzione. Abbiamo ragione di credere che ci sia, fosse anche un’alternativa».

I posti bici del parcheggio di Pordenone mai aperto sarebbero 150, ma diversi organismi hanno stoppato l’apertura per varie ragioni. «Non c’è il benestare dei tecnici del comune di Pordenone e di Gsm (l’ente che gestisce i servizi di mobilità) all’apertura  al pubblico a causa di una rampa ritenuta troppo pericolosa», ha aggiunto Casonatto. In più, dal momento che ci sono problemi per garantire un ambiente sicuro per le biciclette, negli anni si è ragionato sull’ipotesi di trovare una figura che custodisse gli spazi. «Ma l’Azienda Sanitaria Fvg Occidentale non ha dato parere favorevole», e così si è creato l’ennesimo stallo.

Tra le ipotesi che la associazione locale ha proposto c’è quella di un coinvolgimento di Fiab stessa. «Il progetto sarebbe di avere in prossimità del posteggio un’area dove la stessa Fiab si è detta disponibile a organizzare la gestione di una ciclofficina oltreché la sede dell’associazione stessa». La soluzione al parcheggio bici resta comunque la priorità per Casonatto e i soci di Pordenone. «Senza normative chiare, i parcheggi bici come questi sono lasciati alla libera iniziativa degli assessori».

Negli ultimi tempi si è pensato di riconvertire in un magazzino quegli spazi vuoti da dieci anni. A questo la Fiab locale non si è opposta, purché si trovi un’alternativa all’esigenza di lavoratori e studenti che vorrebbero parcheggiare la propria bici in modo sicuro a due passi dai binari. «In questo periodo la stazione di Pordenone è in fase di ristrutturazione e presto la riqualificazione riguarderà anche dei magazzini acquistati da Ferrovia dello Stato. Nel caso in cui non si riescano a superare gli ostacoli all’apertura nel parcheggio bici sotterraneo, ci auguriamo che la struttura possa essere installata in un altro edificio». Non sarà magari una struttura avveniristica come quella appena inaugurata ad Amsterdam, ma la presidente resta fiduciosa: «Dopo tanti anni, oggi la soluzione sembra finalmente essere all’ordine del giorno».