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Quanto bisogna pedalare a settimana per rimanere in salute?

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Non si contano più gli studi che hanno calcolato i benefici della mobilità attiva e, in particolare, di quella ciclistica. Uno degli ultimi, condotto per la rivista Sports Medicine, ha evidenziato che, per ridurre i problemi cardiovascolari, occorrerebbe pedalare 130 minuti a settimana. Con una quantità simile di attività periodica in sella, secondo gli studiosi, il rischio di morte cala del 23%. Non si tratta di avere un’attività fisica da agonista: se calcoliamo la spola casa-ufficio, casa-università o casa-supermercato gli spostamenti medi potrebbe facilmente arrivare toccare le due ore di bicicletta a settimana prescritte.

La salute derivante dalla bicicletta non è soltanto fisica, ma anche mentale. Su BC vi abbiamo riportato i contributi dello studio del neuroscienziato Robin Mazumder dell’Università canadese di Waterloo: le ciclabili e le possibilità di spostarsi in ambienti sicuri e poco inquinati hanno un effetto positivo sul benessere psicologico delle persone. Tornando allo studio di Sports Medicine, l’obiettivo era anche quello di mettere insieme diverse analisi condotte in precedenza sul legame tra mobilità dolce e salute: 17  in tutto gli studi riassunti, portati avanti da tre università cinesi per un campione complessivo di quasi mezzo milione di persone.

Interessante è anche il fatto che siano state proprio istituzioni di ricerca cinesi ad aver rilevato nel tempo il beneficio della mobilità ciclistica. Ad oggi infatti la Cina è sì tra i principali leader nel campo della mobilità elettrica e della micromobilità, ma è d’altra parte uno dei maggiori responsabili dell’inquinamento globale. «I nostri risultati basati su dati quantitativi – hanno concluso i ricercatori -suggeriscono che qualsiasi utilizzo della bicicletta è preferibile a nessun utilizzo», soprattutto se si vogliono prevenire problemi di salute. Evidenza scientifica, ma anche di buon senso. Ricordiamo infine che pochi mesi fa l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità una risoluzione – non vincolante – che definisce la bicicletta cruciale per lo sviluppo dei singoli Paesi.