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Rabadan Tour 2016: anno sabbatico

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RT2016 - quando la salita si fa dura... i duri iniziano a trainare

Le sfighe proseguono, dai piccoli fastidi (wifi introvabile o non funzionante in hotel) a quelli più seri (ruota danneggiata).

Ma andiamo con ordine.

Stamattina faccio colazione con Frederic e Baldine i gestori del Camping du Signal a coté del mio hotel, che si rivelano essere molto simpatici oltre che bravi bricoleur (lui mi ripara la bandierina che ho piegato malamente sotto una di quelle maledette sbarre che si trovano in mezzo alle ciclabili).

Il ginocchio gira benino ma la prova del nove deve ancora arrivare: l’attraversamento delle montagne dell’Ain sul colle del Berthiand, una decina di km spaccagambe con pendenza media del 15%.

Chiaramente non riesco a pedalare (ribadisco che purtroppo NON sono un ciclista bensì un canoista prestato al cicloturismo) e fin dai primi metri mi organizzo con l’escamotage che avevo studiato in laboratorio: la biga umana.

Cintura da pesista sulle anche, a cui sono attaccate due cinghie vincolate a loro volta ad ognuna delle due ruote davanti e via, a trainare il trike in salita.

Funziona! In due ore, ansimando e sputando un polmone.
La battuta è fin troppo facile, scusatemi ma non posso esimermi, quindi: W la biga!

La foto che mi ritrae al traino me la scatta Therese, una simpatica indigena, che stupita dal trabiccolo, esce dal cancello e chiede lumi.

Simpatica scenetta:
Lei: “Da dove viene?”
Io: “Dall’Italia e vado a Londra”
Lei: ” Che bello, si è preso un anno per farlo?”…
Quando le rispondo che sono ancora un lavoratore e che ci devo mettere solo 12 giorni lei va in trance per alcuni secondi e poi prorompe: “Ma lei è un alieno!”

Passo Hautecombe, magnifico villaggio cliché francese: campanilebistrothoteldeville, c’è tutto in cento metri.

Arrivo a Bourg en Bresse decisamente cotto e dopo una delle mie insalate frugali, mi rimetto in strada: non faccio neanche un chilometro che, per stare più a destra e non dar noia alle auto che mi sorpassano, non vedo uno spartitraffico e ci sbatto in pieno con la ruota destra.
La bici sembra andare ancora, ma la ruota gira leggermente ubriaca…

Mi fermo a Macon dopo altri 40 km e la situazione non sembra peggiorare: vedrò nella tappa di domani come si comporta, anche perchè dubito che qualsiasi bottega di ciclista sappia metterci le mani….nevermind, think positive!

Oggi essendo giorno di Pentecoste sono aperti solo i turchi ed un kebab non era proprio la cena leggera che speravo; credo che ci dialogherò tutta la notte…

Che bello il lungosaone di Macon al tramònt… bonne nuit.

Km odierni: 85
Km totali: 335
Colonna sonora: per le salite la solita musica ignorante: Chemical Brothers, Prodigy ed un tocco di Green Day (dopo il marciapiede ho fatto ohmmmm con Bill Evans).