Home viaggio diari Rabadan Tour 2016: Il piccolo lord

Rabadan Tour 2016: Il piccolo lord

464
RT2016 - English Magrittean Sky

British weather? No, thanks.

Cielo sereno e temperatura mite sono la bella sorpresa che mi accoglie quando inauguro le strade inglesi.

L’Avenue Verte che sono curioso di scoprire, imporrebbe di puntare subito verso Londra, ma io decido di ascoltare l’amico Luigi di Verde Natura, che consiglia di costeggiare fino a Brighton e poi puntare verso nord, con fine tappa a Crawley.

E faccio bene, perchè sarà la parte più interessante della tappa, con le (piccole) scogliere da un lato ed enormi prati verdi dall’altro, insieme alle mie ‘solite’ scenografiche nuvole magrittiane a fare da cornice.

Brighton ė una scialba città balneare, con unica attrattiva una baracconata di pier,  sostanzialmente un luna park permanente.

Ma la mia amica Lizzi non ha resistito fino a domani ed ha voluto esserci ad accogliermi ufficialmente nel mio primo giorno sul suolo del vecchio impero britannico.

Da qui, la ciclabile non è sempre facile da seguire e, se posso permettermi, è una palla notevole: per lunghi tratti segue parallela all’autostrada, proprio accanto, come se fosse un’ulteriore corsia d’emergenza; quando poi se ne allontana, allora si snoda in mezzo alla campagna, dentro alle foreste, lungo campi dove l’equitazione sembra essere l’attività principale.

Zona ricca, zona residenziale d’elite.

Poi arrivo in un’anonima Crawley, rassegnato a sistemarmi in un budget motel ma mi illudo: è tutto fully booked. Ma chi viene e soprattutto cosa viene a fare in questo cesso di città?

È già sera quando riesco a trovare una (carissima) opportunità, spingendomi fino al vicino aeroporto di Gatwick, in uno di quegli hotel da meeting di golf, tutto drappi, boiserie e prati all’inglese (elementare, Watson).

La mia bici ‘svetta’ in mezzo ai macchinoni ma è soprattutto il mio bizzarro abbigliamento ad offrire spunto per gustose discussioni; spero che almeno i pantaloni a quadri mi facciano lontanamente somigliare ad un Lord appassionato golfista.

Ma ahimé, mi tradisce la mia pettorina fluorescente che induce in errore un ospite appena arrivato, facendomi scambiare per il parcheggiatore…

Cena al pub di zona e lunga passeggiata notturna per digerire gli onion rings (minkia, ma ci ricasco sempre…).

Riflessione a caldo: sarò di parte ma trovo che le ciclabili sul coté francese siano molto più varie, più curate, con panorami più variegati e con migliore organizzazione (ricettività, bar, facilities…).

Nevermind, siamo in arrivo, domani passerella finale con traguardo sotto le arcate del Tower Bridge.

Her Majesty, sto arrivando…