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Rabadan Tour 2016: Last exit to London

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RT2016: al via (discretamente signorile) della tappa finale

Ormai l’ondata emotiva per l’arrivo di mercoledì è stata smaltita, ma per completezza di informazioni, manca ancora l’ultima tappa, eccola.

Appena partito dal Stan Hill hotel, la salita per raggiungere Redhill mi fa capire subito che sarà di nuovo una tappa tutt’altro che morbida e che mi posso scordare la ‘tranquilla passerella finale’…

Il denominatore comune della tratta inglese dell’Avenue Verte (magari anche di quella normanna, ma non avendola percorsa non posso affermarlo) è il saliscendi continuo per superare le colline che separano Londra dal mare.

Inoltre, il tracciato è studiato per aggirare, passare sopra ma spesso anche affiancare la spessa corona di tangenziali e speedway che circondano la capitale inglese, sfruttando la rete di ciclabili o corsie preferenziali, appartenenti alla rete londinese preesistente.

Per arrivare al cuore della City, quindi, è necessario attraversare campagne, zone residenziali, parchi, ma anche bidonville, zone degradate, tristissime zone industriali ecc…

Per riconoscere l’itinerario, bisogna seguire l’adesivo ad hoc, ma non è così facilmente individuabile ed a volte non è proprio presente.

Quindi mi perdo spesso ed un paio di volte scalo delle colline inutilmente, tornando sui miei passi con la coda tra i pedali…

Arrivato ad una ventina di km, decido di fregarmene e seguire la A23, il vialone-arteria principale che da sud porta direttamente nel cuore di Londra, verso il mio traguardo personale, planando stremato sul tappeto di cemento blu, corsia esclusivamente dedicata alle bikes.

Alle 16 in punto (sugli appuntamenti importanti e sui riti sono inflessibile: ci vuole precisione assoluta…) entro illegalmente nel settore turistico della Torre della Regina, davanti ai Beefeaters esterrefatti, parcheggio di fronte al maestoso ponte dalle azzurre torri e do il via al shooting fotografico ‘en travesti’.

Pupille dilatate e simmetria di sfericità con l'amico Teo
Pupille dilatate e simmetria di sfericità con l’amico Teo

E’ finita, sono stanco ma elettrizzato; la tensione è ancora palpabile e nei prossimi giorni avrò modo di elaborare e metabolizzare il giro.

Smonto la bici e la lascio nel negozio che provvederà a spedirmela nei prossimi giorni ed incontro l’amico Teo che mi accoglie e mi ospita in questa duegiorni londinese, rendendo la fine di questo tour ancora più unica ed indimenticabile.

Ma adesso è il momento della celebration.

Sunshine ….moonlight…good times…..boogie.